Una fiaba per la frutta:
7 mila alunni si sfidano a colpi di poesia
L'INIZIATIVA - Tredicesima edizione del concorso regionale "C'era una Foglia". L'assessore all'Ambiente Sciapichetti: «La cultura nelle scuole getta i semi per un futuro migliore»
Un concorso letterario per insegnare l’importanza della corretta alimentazione sin dalla tenera età. “C’era una Foglia” è il titolo di un progetto giunto alla sua 13° edizione che vede protagonisti gli alunni delle scuole primarie e le loro insegnati di tutta la regione. Un’iniziativa che mira a creare una rete tra istituzioni, amministrazioni, scuole ed aziende del territorio per un grande progetto educativo e di solidarietà. Il progetto ha già coinvolto oltre 7000 alunni ed alunne di 161 istituiti e scuole primarie di tutte le provincie marchigiane, raccogliendo circa 540 lavori tra storie, fiabe e poesie. Tutte le opere sono legate al tema di quest’anno che è “Una fiaba per la frutta“. L’obiettivo è anche quello di proporre agli insegnanti percorsi di educazione scientifica e strumenti didattici da utilizzare in classe, riconoscendo il loro ruolo primario e assicurando libertà nell’approccio comunicativo con i propri alunni. Questo grazie alla collaborazione dell’università di Macerata ed in particolare della professoressa Paola Nicolini.
«Progetti come questo – ha commentato l’assessore regionale all’Ambiente Angelo Sciapichetti, presentando il progetto – sono molto importanti perché mettono insieme volontariato, attenzione alle giovani generazioni, cultura ambientale, educazione dei bambini ad uno stile di vita sano, valorizzazione delle vocazioni del territorio. Oggi presentiamo questa iniziativa giunta al suo 13° anno e che nel tempo ha coinvolto migliaia di bambini e le loro famiglie, stimolandone creatività ed attenzione alle tematiche dell’ecologia. Le Marche hanno una spiccata cultura ambientale, siamo arrivati al terzo posto in Italia per riciclaggio dei rifiuti e questi risultati si raggiungono grazie alla cultura. La cultura si fa nelle scuole ed è qui che si gettano i semi per un futuro migliore».