Venanzetti, un calcio al passato
MACERATA - Presentata la nuova gestione che vede a capo Giuseppe Cerolini, presidente della Civitanovese calcio. Lo storico locale riapre domani con diverse novità, tra cui un sushi bar. Cambia il personale: "Non abbiamo mandato via nessuno". Ma i cinque dipendenti ribattono: "Hanno cambiato idea all'ultimo momento"

Andrea Governatori, Giuseppina Marinozzi e Marco Guzzini

Marco Guzzini e Giuseppina Marinozzi
di Federica Nardi
(Foto di Lucrezia Benfatto)
«Cinque persone sono andate via, siamo estremamente dispiaciuti». Durante la presentazione della nuova gestione dello storico bar Venanzetti, che riaprirà domani (2 dicembre) alle 7, Giuseppina Marinozzi (intervenuta al posto di Giuseppe Cerolini, presidente della Civitanovese e nuovo gestore del locale) ha parlato anche del personale.
Aperto sette giorni su sette, il locale proporrà anche un sushi bar accanto alle attività del laboratorio di pasticceria, dove si accentreranno tutte le attività del gruppo Cerolini. Il locale cerca nuovo personale, soprattutto per la consegna a domicilio. Annunciato nella galleria Scipione il nuovo progetto della Martini, che interverrà creando un punto ristoro. Continuano le trattative con il Comune e la Provincia per liberare un posto auto per ogni vetrina di via Gramsci, in modo da rendere più accessibili le attività commerciali.

Giuseppina Marinozzi
Ma i cinque dipendenti «non hanno accettato il nostro modo di operare – spiega Marinozzi -, cioè di assumerli a tempo determinato per un periodo di prova e poi riconfermare il tempo indeterminato. Non era un modo di volerli cacciare, è un contratto che proponiamo a tutti. Questa è la prima volta che non riusciamo a mantenere il personale». Il personale, che da cinque anni lavorava sotto la gestione di Marco Guzzini, che manterrà un ruolo gestionale anche in questa nuova fase del locale, è venuto a conoscenza del mese di prova solo giovedì. A confermarlo Marinozzi: «Era nostra intenzione riconfermarli, ma devono aver percepito la clausola del mese di prova come una mancanza di fiducia da parte nostra».
Dietro al bancone dunque non ci saranno i volti noti di questi ultimi anni: Fabio Morresi, Lavinia Sacripanti, Cristina Soldini, Serena Crucianelli e lo chef Giacomo Marchetti. Morresi dice la sua: «Giovedì siamo rimasti a bocca aperta alla richiesta di un mese di prova dopo cinque anni di lavoro in questo locale. Potevano dircelo sin dall’inizio. Evidentemente dopo aver sentito qualche voce hanno cambiato idea. Giuseppina Marinozzi sa bene com’è andata, il mese di prova è stata una scusa, la decisione era già stata presa».
Il Venanzetti, come anticipato (leggi l’articolo), è stato acquisito da Giuseppe Cerolini, a capo dell’omonimo gruppo e patron della Civitanovese. Il gruppo ha all’attivo più di 200 dipendenti e un’attività che si diversifica dal commercio alla ristorazione, con una passione particolare per i bar storici. Anche se di calcio, questa mattina, non si parla mai. «Non vogliamo metterla su questo piano – dice Marinozzi -. Siamo innamorati di questo posto, vogliamo rilanciarlo e creare qualcosa di bello per la città di Macerata».

Andrea Governatori
Cerolini non era presente oggi, al suo posto Marinozzi e Andrea Governatori. Novità assoluta il sushi bar firmato dallo chef brasiliano Paulo De Silva, che animerà la rinnovata sala Frau del Venanzetti. Al suo fianco lo chef Parisi Rosario, che condurrà la cucina. «Prezzi contenuti, con l’introduzione della consegna a domicilio – rivela Governatori -. Stiamo cercando personale. Per il momento le altre persone coinvolte sono tutte del gruppo Cerolini. Per quanto riguarda la galleria Scipione – prosegue Governatori -. Abbiamo contattato il gruppo Martini, che interverrà creando un “Martini point”». A raccontare i risultati di un anno di trattative Marco Guzzini, titolare anche del ristorante Digusto in piazza Cesare Battisti: «Riapriamo domani, nel giorno del mercato. Si entra in punta di piedi nella città, con la volontà di restituire al Venanzetti il suo carattere popolare, fatto di tranquillità e condivisione. Un anno fa sono entrato in contatto con il gruppo Cerolini – prosegue Guzzini -, e ci ho visto subito un’opportunità. Siamo consapevoli degli oneri e degli onori di condurre un locale così importante. Il comune di Macerata sta continuando le trattative in Provincia per liberare almeno un posto auto per ogni vetrina di via Gramsci e per rimuovere, a tempo debito, le impalcature che nascondono il colonnato ai passanti».

La rinnovata sala Frau, al piano superiore, adibita a sushi bar


I nuovi esterni

La vetrina allestita in tema natalizio



…un altro punto di ristoro. Macerata vuole a tutti i costi essere città della cultura e a tale proposito mai furono così profetici i grandi Vincisgrassi: “…è vera cultura solo quanno se magna…”
…….gestione nuova, io avrei cambiato tutto e tutti, anche perchè ci vuole uno spirito nuovo e mentalità vincente per ridare lustro ad un locale che è stato la storia di Macerata.
Per par condicio la Tardella potrebbe aprire una farmacia a Citano` ..aaaaahh