Azienda mecenate dona 6mila euro per la Torre civica
RECANATI - La Fbt, che opera nel settore della progettazione e realizzazione di prodotti audio altamente professionali, è la prima ad aderire sfruttando i benefici fiscali concessi dall'Art bonus
La Torre Civica di Recanati ha già trovato il suo primo mecenate. L’obiettivo, già annunciato (leggi l’articolo) è la riqualificazione e riapertura del monumento simbolo della città. L’azienda Fbt, che opera nel settore della progettazione e realizzazione di prodotti audio altamente professionali sin dal lontano 1962 ha fatto il primo passo sfruttando le agevolazione dell’Art Bonus, i benefici fiscali per chi finanzia la cultura. Con un contributo di 6mila euro il suo nome è già iscritto nell’albo nazionale dei mecenati. Immediati sono arrivati i ringraziamenti da parte del sindaco Francesco Fiordomo e del delegato ai lavori pubblici Alessandro Biagiola a nome della cittadinanza e di tutta l’amministrazione comunale che crede fortemente in un progetto volto al recupero dell’antico manufatto storico risalente al 1160. L’intervento di manutenzione e riqualificazione da eseguire è finalizzato al recupero funzionale degli spazi interni, oggi non fruibili, oltre che e a rendere visitabile (seppur con limitazioni e mediante guida) la copertura con le antiche merlature ghibelline, attraverso le quali è possibile scorgere e godere del meraviglioso panorama che va dall’Adriatico ai Sibillini. L’intervento proposto prevede l’esecuzione di numerose opere edili ed impiantistiche che vanno dal risanamento conservativo dei paramenti murari e delle pavimentazioni in cotto al consolidamento ed il trattamento delle strutture orizzontali in legno, dalla realizzazione di nuove scale in ferro di accesso alla cella campanaria e alla copertura all’installazione di nuovi corpi illuminanti per valorizzare gli ambienti interni e le peculiarità architettoniche della torre. Il tutto è stato quantificato in 87mila euro. Attraverso l’Art Bonus sono stati lanciati anche i progetti per la sistemazione della Tomba di Beniamino Gigli presso il Civico cimitero e il il restauro del portale di Sant’Agostino.
