Tornano le antiche colture di orzo, segale e farro

TREIA - Sabato scorso nella sala consiliare del Comune si è tenuto il convegno sui cereali minori della biodiversità agraria nella dieta mediterranea organizzato dall’Accademia Georgica

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Alcuni momenti del convegno

L’orzo, la segale, il frumento, le antiche varietà di granoturco o granturco, il grano saraceno, in passato anche nel territorio collinare e montano della nostra provincia hanno avuto un ruolo fondamentale nella storia dell’alimentazione umana, garantendo contestualmente la gestione del territorio. Dopo gli anni Cinquanta, la coltivazione  è progressivamente calata, lasciando spazio a colture più remunerative.  Oggi invece i cereali minori stanno godendo di un successo commerciale non indifferente, dovuto alla sensibilizzazione dei consumatori verso i prodotti naturali e integrali con la riscoperta dei sapori genuini di una volta. L’industria sta rispondendo a questa crescente domanda riscoprendo a sua volta gli antichi gusti “perduti”. Infatti, sul mercato viene proposta una gamma sempre più ampia di prodotti a base di uno o più cereali minori.

convegno cereali minori (2)Un convegno sul tema organizzato dall’Accademia Georgica di Treia  si è svolto lo scorso sabato 21 novembre nella Sala Consiliare del Comune. Dopo l’introduzione del sindaco Franco Capponi, hanno portato il saluto agli intervenuti la vice presidente e Assessore all’Agricoltura della Regione Marche Anna Casini, Mariano Severini per la Banca di Filottrano – Credito Cooperativo di Filottrano e di Camerano, la vice presidente della Provincia di Macerata Paola Mariani, il delegato della Camera di Commercio di Macerata Giordano Nasini, il presidente della Coldiretti di Macerata Francesco Fucili e il rappresentate del Gal Sibilla Andrea Passacantando. Il presidente dell’Accademia Georgica di Treia Carlo Pongett ha coordinato il convegno.  Ambra Micheletti dell’Assam di Osimo ha illustato il progetto sulla biodiversità agraria delle Marche.  A seguire Natale Giuseppe Frega e Roberto Papa del dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali dell’università Politecnica delle Marche hanno approfondito rispettivamente il tema dei cereali minori nella dieta mediterranea e quello della diversità genetica dei cereali per un’agricoltura sostenibile in uno scenario di cambiamenti climatici. Infine Gianna Ferretti, della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’università Politecnica delle Marche ha chiuso il ricco programma illustrando le qualità nutrizionali dell’orzo e dei prodotti derivati.

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