“Not in my name”
Musulmani maceratesi in piazza
Domani alle 10,30 la manifestazione della comunità islamica in piazza Mazzini. Il Gus a Roma con una rappresentanza. Giovanni Lattanzi: "La nostra guerra principale sarà quella culturale"
La comunità islamica di Macerata si unisce contro Daesh (l’acronimo arabo di Isis, con cui sempre più spesso di indica l’organizzazione, ndr). Domani (22 novembre) alle 10,30 in piazza Mazzini i musulmani della provincia aderiranno allo slogan “not in my name”, che, se da un lato ribadisce la solidarietà alle vittime degli attentati di Parigi, dall’altro vuole chiarire una volta per tutte le distanza ideologica dai terroristi che spargono morte in nome di Allah. Una condanna netta, già annunciata dall’imam di Macerata Mohamed Tarakij alla vigilia degli attentati di Parigi (leggi l’articolo). L’iniziativa è promossa a livello nazionale dai Musulmani d’Italia. Una rappresentanza del Gus di Macerata (Gruppo umana solidarietà) sarà presente a Roma. «Saremo in piazza a fianco ai musulmani convinti che tutti insieme, uniti, possiamo sconfiggere il messaggio di paura che sta diffondendo Daesh – afferma Giovanni Lattanzi, coordinatore nazionale del Gus – e la nostra guerra principale sarà quella culturale, per una società che sia rispettosa del prossimo e che riconosca le diversità religiose e culturali una battaglia che veda nei valori di libertà, pace, e democrazia l’antidoto ai signori del terrore».
Domani è il 22.
Visto il fiume di denato che entra, per solidarietà, anche io sarei andato a ringraziare a Roma….
“Società rispettosa del prossimo”? Che significa? La società non ha il ‘prossimo’.
Non tutti i musulmani sono terroristi, però tutti i terroristi sono musulmani.