Pistacoppi per diagnosticare il tumore
Uno studio Usa: “Più abili degli uomini”
CURIOSITA' - Il piccione oggetto della ricerca delle università di California e dello Iowa ha la capacità di catalogare e richiamare più di 1.800 immagini: "Hanno imparato a identificare correttamente il cancro rilevando micro calcificazioni nelle mammografie"

Piccioni sono stati addestrati a leggere campioni di tessuto del seno per cercare il cancro (photo Univ. Iowa/Wassermann Lab)
di Gabriele Censi
Non è più il caso di parlare male dei pistacoppi. Un animale che a Macerata è ben conosciuto e recentemente è stato scelto anche come mascotte dalla squadra di calcio (leggi l’articolo). Il piccione, troppo spesso bistrattato e combattuto per gli escrementi che lascia sui cornicioni è stato rivalutato da uno studio scientifico americano. University of California e University of Iowa hanno scoperto che il volatile ha una capacità intrinseca di distinguere da diapositive digitalizzate con la mammografia tra un tessuto mammario sano e quello canceroso, cioè cose che alcuni medici trascorrono anni ad imparare. Quindi possono essere decisivi per l’individuazione di un cancro.
Gli autori hanno scoperto che gli uccelli con la giusta formazione, possono identificare i segni della malattia nei campioni bioptici e scansioni dalla mammografia. Le due università hanno deciso di collaborare dopo che il dottor Richard Levenson della University of California Davis Medical Center di Sacramento, ha letto lo studio di Edward Wasserman, professore di scienze psicologiche e del cervello della University of Iowa. Wasserman ha scoperto che i piccioni hanno la capacità di catalogare e richiamare più di 1.800 immagini: “La ricerca negli ultimi 50 anni ha dimostrato che i piccioni possano distinguere le identità e le espressioni emotive sui volti umani, lettere dell’alfabeto, capsule farmaceutiche deformi, e anche dipinti di Monet o Picasso”. Levenson ha quindi deciso di testare l’applicazione di questa abilità in campo medico facendo valutare le diapositive della patologia ai piccioni. Ai piccioni sono state mostrate immagini di risultati della mammografia e addestrati per identificarli come sane o cancerose, beccando un rettangolo blu o giallo su entrambi i lati dell’immagine. Una macchina distribuisce una pasticca di cibo se il piccione ha fatto la scelta giusta per rafforzare questo comportamento. Nel corso dello studio l’accuratezza dei piccioni è aumentata dal 50 per cento a una media dell’ 84 per cento e addirittura ha raggiunto il 99 per cento quando i ricercatori ha utilizzato un gruppo di quattro uccelli per valutare le immagini. Alla fine dello studio Levenson e il resto del gruppo ha determinato che piccioni potrebbero servire come “imitatori fedeli” degli umani studiando i risultati della mammografia. “I piccioni hanno imparato a identificare correttamente il cancro rilevando micro calcificazioni nelle mammografie, ma hanno impiegato un tempo maggiore nel classificare le masse sospette sulle mammografie, un compito che è estremamente difficile, anche per gli osservatori umane qualificati”, ha dichiarato Levenson.
Evvai! Viva li pistacoppi!
Quando sento parlare di intelligenza artificiale e di computer che dovrebbero sostituire il pensiero e le decisioni umane, di fronte a quella esempi ho la certezza che siamo ancora molto lontani dall’obiettivo. Non riusciamo neanche a simulare l’intelligenza de un picciò.
certo se aspettavamo i merluzzi de civitanova la vedevo male…