Ciarapica denuncia:
“Sale operatorie chiuse per risparmiare”
L’ospedale: “Nulla di deciso”

CIVITANOVA – Il consigliere di Vince Civitanova parla di indiscrezioni che vedrebbero lo stop dell'attività nel nosocomio cittadino dal 20 novembre a 7 gennaio. “Ad esclusione – dice- delle emergenze e delle patologie oncologiche”. Palazzo: “Si stanno discutendo solo ipotesi di lavoro”

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L'ospedale di Civitanova

L’ospedale di Civitanova

Per Fabrizio Ciarapica l’ospedale di Civitanova chiuderebbe le sale operatorie dal 20 novembre al 7 gennaio per risparmiare. «Ad esclusione delle emergenze e delle patologie oncologiche – dice il consigliere di Vince Civitanova – il resto verrà rimandato». Ma l’ospedale non conferma. «Non c’è nulla di deciso – spiega il direttore sanitario Massimo Palazzo – si stanno vagliando solo delle ipotesi di lavoro qualora non si arrivi con il budget a fine anno. Gli interventi vanno avanti».

CIARAPICA – Il consigliere parla di voci pervenute dagli ambienti giusti. «Per risparmiare le prestazioni aggiuntive dei medici anestesisti – continua Ciarapica – la Regione avrebbe dato come indirizzo quello di non fare più interventi ad esclusione delle emergenze e della patologie di classe A, quelle tumorali. Ciò significa che gli interventi in programma da tempo verranno rimandati». «Se ciò corrispondesse a verità – prosegue – molta gente in lista di attesa per interventi di routine verrebbe spinta a ritardare l’operazione prolungando le sofferenze oppure costretta a rivolgersi ad altre strutture mediche, fuori Regione o private convenzionate». Per il consigliere con 50-60mila euro le chiusure si potrebbero evitare. Poi incalza sul sindaco e annuncia una mozione in consiglio comunale. «Corvatta, come primo responsabile della salute dei cittadini – chiede Ciarapica – è a conoscenza di ciò? Quali provvedimenti ha messo in atto per tutelare le nostre strutture sanitarie? Tutto tace. Presenterò una mozione affinché il problema venga dibattuto».

L’OSPEDALE – Per la direzione sanitaria tutto procede normalmente. «Non c’è nulla di deciso – afferma Palazzo – definito e scritto per tutta l’area vasta 3. Onde evitare il commissariamento del sistema sanitario come accaduto in altre regioni si sta solo valutando delle ipotesi di lavoro. Possibili scenari. Qualcosa verrà fatto perché con il budget non si arriverà a fine anno ma non è stato deciso nulla sulla chiusura dell’attività operatoria».

(Mar. Ve.)


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