Nati per leggere:
tre appuntamenti per i più piccoli
SAN SEVERINO - L'iniziativa organizzata dalla biblioteca comunale “Francesco Antolisei” e dalla libreria Binario Zero prevede una serie di incontri inseriti all'interno della settimana, la prossima, istituita a livello nazionale per promuovere il diritto alle storie delle bambine e dei bambini
La settimana nazionale Nati per Leggere è l’occasione per coinvolgere i più piccoli proprio nella lettura. San Severino lo fa con tre appuntamenti organizzati per i bambini dalla biblioteca comunale “Francesco Antolisei” e la libreria Binario Zero. Il primo incontro “A suon di animali” è previsto per martedì 17 novembre alle 17 e si articolerà con letture, versi e suoni da ascoltare e riprodurre insieme ai bambini. Parteciperà il maestro Luca Verdicchio. Mercoledì 18, sempre alle 17, la biblioteca comunale ospiterà un secondo appuntamento dal titolo “Storie sulle note”, sempre con la partecipazione del maestro Luca Verdicchio e storie da leggere, ascoltare e suonare insieme ai bambini. Gli incontri si chiuderanno venerdì 20, alle 17, questa volta alla libreria Binario Zero nel piazzale della stazione ferroviaria, con la presentazione del libro “Le case degli altri bambini” e l’incontro con gli autori, Luca Tortolini e Claudia Palmarucci. Introdurrà Elena Carrano, coordinatrice provinciale di Nati per leggere. La settimana è istituita a livello nazionale per promuovere il diritto alle storie delle bambine e dei bambini. Ogni anno ricorre in concomitanza con la giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il 20 novembre. Nati per Leggere ha scelto di esserci, con un messaggio deciso e universale: ogni bambino ha diritto ad essere protetto non solo dalla malattia e dalla violenza, ma anche dalla mancanza di adeguate occasioni di sviluppo affettivo e cognitivo e le storie sono un mezzo di relazione e una fonte inesauribile di stimoli.

Non è meglio portarli in campagna, a contatto con la natura, possibilmente senza smartphone?
occhio a costoro che avevo letto l’intervento di una di loro, mi pare la capa locale, che si esprimeva a favorissimo a leggere ai piccolissimi storie sulle identità di genere.