Farmaci scaduti,
condannato Daniele Angelini
CIVITANOVA - Quattro mesi e 10 giorni per il farmacista, assolti gli altri imputati. La vicenda riguarda il rinvenimento da parte dei carabinieri del Nas di 194 confezioni di prodotti medicinali guasti
di Gianluca Ginella
Confezioni di farmaci scaduti, condannato a 4 mesi e 10 giorni il farmacista Daniele Maria Angelini, vice presidente del Consiglio comunale di Civitanova: la sentenza questa mattina. Assolti gli altri imputati, i quattro dipendenti della farmacia anche loro finiti sotto accusa per 194 confezioni di farmaci scaduti che erano state trovate dai carabinieri del Nas nella farmacia di Angelini nel gennaio del 2010. L’accusa, sostenuta dal pm Rocco Dragonetti, contestava il reato di commercio o somministrazione di medicinali guasti. Oltre alle confezioni scadute, l’accusa contemplava anche la vendita di un farmaco oncologico, sempre scaduto, ad una cliente. La scorsa settimana il pm aveva chiesto la condanna a 4 mesi e 10 giorni per tutti gli imputati (per l’ipotesi dolosa) e in seconda battuta la condanna a 3 mesi qualora il giudice avesse ritenuto di riqualificare il reato in colposo.
Questa mattina il giudice Vittoria Lupi, del tribunale di Macerata, ha condannato Angelini a 4 mesi e 10 giorni, ritenendo sussistere l’ipotesi dolosa.
Ha invece assolto gli altri imputati: i farmacisti Angelo Antonelli, 66, Nadia Massetti, 58, Savina Monaldi, 56, e Desideria Repupilli, 57. Oltre alla condanna ha disposto una provvisionale di 3mila euro per la cliente a cui era stato venduto il farmaco scaduto (che era parte civile, assistita dall’avvocato Roberto Acquaroli) e rinviato al tribunale civile per la quantificazione del danno. Angelini è assistito dagli avvocati Mario Cavallaro e Marco Pagliari. Cavallaro aveva chiarito nel corso del processo che i farmaci scaduti erano stati legati con un elastico ed erano conservati in attesa dell’azienda che si occupa dello smaltimento dei prodotti medicinali. «Non sarebbero mai stati venduti» aveva detto il legale. «Rimango incredulo ed esterrefatto di fronte a questa sentenza – ha commentato Angelini -, ho fiducia nella magistratura. Una volta lette le motivazioni faremo appello». Soddisfatto per le 4 assoluzioni il legale dei farmacisti, l’avvocato Olindo Dionisi: «I miei clienti escono da un incubo, essere messi sotto processo per il proprio lavoro, fatto sempre con impegno e correttezza, non è bello. Sono contenti per come si è concluso il processo perché si ritenevano innocenti, dopo 5 anni sono riusciti ad ottenere giustizia».


