Ceriscioli annuncia:
“60 milioni ai Comuni per il sociale”
Il presidente ha comunicato la decisione della Giunta su Facebook. I sindacati: "Leggeremo il documento, sarebbe un risultato importante se fossero tutti destinati al sociale"

Fabrizio Cesetti e Luca Ceriscioli
”Da Giunta ok a 64 milioni per #sociale, importante risultato per rispondere a emergenze e programmazione #marche”. Lo ha anticipato su Twitter il presidente delle Marche Luca Ceriscioli, dando notizia dell’approvazione della delibera sul sociale approvata dall’esecutivo. La Giunta regionale ha assegnato ai Comuni 60 milioni di euro per finanziare i servizi sociali del 2015. “Sommando i 4,5 milioni del 2014, ripartiti quest’anno, si confermano i 64 milioni di finanziamenti già promessi alla comunità marchigiana (31 a carico dello Stato, 33 regionali)”. La delibera approvata oggi è stata presentata in una conferenza stampa, alla quale hanno partecipato il presidente Luca Ceriscioli, l’assessore al Bilancio Fabrizio Cesetti, il presidente della commissione Sanità e Politiche sociali Fabrizio Volpini, il presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi. Le risorse sono state reperite, nel bilancio regionale, riallineando le disponibilità assegnate al sociale, contabilmente con una cadenza pluriennale e quelle sanitarie che impattano sul sociale, postate, invece, con criteri annuali. «Si è lavorato sulla linea di confine tra sociale e sanitario, sull’uniformità del linguaggio contabile tra sociale e sanità, a vantaggio dei servizi garantiti ai cittadini», è stato evidenziato nel corso dall’incontro stampa. Una modalità che verrà riproposta anche per il futuro, dando certezze di finanziamento alla amministrazioni locali.
«Con soddisfazione diciamo che la missione è stata compiuta, le risorse sono state trovate. Non solo rispondono alle necessità di quest’anno, ma costituiscono una modalità nuova e operativa che potrà essere utile anche nei prossimi anni – ha sottolineato il presidente Ceriscioli – Garantisce l’obiettivo per il 2015, i 60 milioni attesi dal sistema, ma con un percorso che nei prossimi anni continuerà a dare certezza al sociale delle Marche. Questo grazie alla stabilità delle risorse che verranno assegnate per tempo, rispetto alle necessità dei bilanci comunali, rafforzando il lavoro per ambiti che contraddistingue l’organizzazione amministrativa del sistema. Con questo atto – ha poi concluso Ceriscioli – la Giunta regionale ha rispetto l’impegno assunto con la votazione all’unanimità dell’Ordine del giorno presentato nella prima seduta dell’Assemblea legislativa per ripristinare fondi al sociale, pesantemente decurtati”. Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore Cesetti: «Un intervento strutturale che ci consente di guardare al futuro con la necessaria sicurezza».
«Quella operata dalla Giunta regionale – ha rimarcato il presidente Volpini – è una strutturazione del bilancio che troveremo anche negli anni successivi, sulla falsariga di quanto sta avvenendo a livello nazionale, conferendo al sociale una dignità maggiore rispetto al passato».
«Il ripristino del fondo – ha evidenziato il sindaco Mangialardi – è stato il primo tema posto all’attenzione del nuovo Governo regionale. C’era una carenza di almeno 33 milioni che ora, grazie la lavoro innovativo della Regione, troveranno copertura, con una modalità operativa che consente, annualmente, di avere la certezza delle risorse disponibili. Oggi è un giorno importante per il sistema della fragilità marchigiana».
“Apprendiamo che la Giunta regionale ha deliberato il Fondo Sociale per il 2015 di 64 milioni. Sarebbe un risultato importante se i 64 milioni fossero tutti destinati al sociale. Diversamente, la questione dovrà essere approfondita”. E’ quanto replicano Cgil, Cisl e Uil Marche a quanto annunciato dal presidente della Regione, Luca Ceriscioli. Solo quando leggeremo la delibera regionale – aggiungono i sindacati -saremo in grado di fare le nostre valutazioni, partendo dalla situazione in cui si trovano i servizi sociali e socio-sanitari nelle Marche, la loro precarietà ed i bisogni da garantire ( dagli anziani non autosufficienti, dalla disabilità alla povertà, dall’infanzia agli studenti ), dentro un solido quadro di programmazione”.
I sindacati avevano lanciato l’allarme sulla situazione dei servizi sociali e socio sanitari nella regione chiedondo proprio al presidente Luca Ceriscioli risposte chiare: “Le Marche hanno un indice di invecchiamento tra i più elevati in Italia. Gli anziani sono il 23,7% della popolazione, contro una media nazionale del 21,7% (dati Istat 2015). Questo rende necessaria maggiore attenzione alla non autosufficienza, vera e propria emergenza sociale che nella nostra Regione si stima riguardi almeno 71 mila persone”.
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