Salvataggi bancari,
retromarcia del Governo:
“I decreti non sono stati approvati”
BANCA MARCHE - Dopo l'annuncio dato in conferenza stampa dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Stefano De Vincenti, in tarda serata una nota smentisce il via libera definitivo ai due testi. Un pasticcio che arriva dopo che l'esecutivo ha fatto inutilmente passare 20 giorni prima di trasmettere i decreti alle Camere. L'ok definitivo atteso per la prossima settimana
di Marco Ricci
Dietrofront del Governo, nella tarda serata di ieri con una nota palazzo Chigi precisa che non sono mai stati approvati i decreti attuativi della nuova disciplina europea sulla gestione e la risoluzione delle crisi bancarie (Brrd). Il Governo, dopo l’annuncio dato in conferenza stampa da parte del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Stefano De Vincenti (leggi l’articolo), ha fatto marcia indetro, precisando (con una mezza dozzina di ore di ritardo) come i due testi di legge siano stati soltanto esaminati dall’esecutivo alla luce dei pareri rilasciati dalle Commissioni finanze di Camera e Senato. Un pastrocchio non da poco, visto come la notizia era ovviamente rimbalzata su tutti i quotidiani on-line e sulle principali agenzie di stampa, facendo immediatamente il giro d’Italia e d’Europa. I decreti sono tra l’altro, come noto, un prerequisito necessario per dare il via agli interventi del Fondo interbancario per la Tutela dei Depositi per i salvataggi di Banca Marche, Carife, Carichieti e Popolare dell’Etruria, materia dunque ad alta sensibilità. Dopo l’inserimento all’ultimo minuto all’ordine del giorno del Consiglio di ieri, la presunta approvazione era apparsa infatti come il segnale di un’accelerazione improvvisa del Governo. E invece niente, se ne riparlerà la prossima settimana, probabilmente giovedì 12, come avevamo anticipato prima della boutade governativa.
Un pasticcio, dunque, che si aggiunge all’inspiegabile ritardo di quasi tre settimane con cui, il mese scorso, l’esecutivo ha provveduto ad inviare i due testi alle Camere dopo la loro approvazione in prima lettura, questo nonostante la comprovata urgenza per l’entrata in vigore delle nuove norme. Come se non bastasse, l’Italia è arrivata oltretutto lunghissima al recepimento della Brrd, con il nuovo meccanismo di gestione delle crisi che deve entrare in vigore all’inizio del 2016, mentre per la mancata approvazione della direttiva sui Fondi di garanzia dei depositi l’Europa ha già aperto una procedura di infrazione. Per il momento non resta dunque che mettersi l’anima in pace, attendere la prossima settimana e tenere per qualche giorno in congelatore l’annuncio del sottossegretario De Vincenzi su come anche l’Italia, finalmente, si sia allineata ai meccanismi europei di gestione delle crisi bancarie.

Ma siamo per caso su “Scherzi a parte”?!! Nn si possono diffondere notizie di governo che hanno un impatto economico notevole con questa leggerezza!!!
Cartellino giallo x Renzi!!
Ma si….un altro rinvio,non c’e’ fretta..questa volta ai soliti pagliacci si e’ aggiunto anche il governo.Giustamente non e’ voluto essere da meno,niente nella vicenda banca marche deve esssere chiaro,logico,comprensibile.Nel frattempo segnalo undettaglio di poco conto:tutte queste notizie allarmistiche confermate,poi smentite di ogni genere stanno provocando una sola reazione: la fuga dei correntisti da banca marche,esattamente quello che in questo momento andava scongiurato ed impedito che succedesse.Ma poiche’ anche ai massimi livelli si da’ fiato alla bocca sparando castronerie al vento ecco qua la grande fuga.E comunque il ricoglionimento generale ha colpito anche gli azionisti di questa banca maledetta.Nessuno protesta( come stanno facendo gli azionisti delle altre banche in crisi), nessuno commenta,nessuna iniziativa,protesta pubblica,attraverso i giornali,magari incatenandosi davanti alla banca d’italia ecc.Qualcuno ha notizia della associazione azionisti privati e del suo presidente?Ing.Stronati e company,mi raccomando silenzio e buoni buoni a casa,senza protestare o dimostrare dissenso,rimanete fedeli e coerenti con la vera mission della associazione,non servire a niente e dare a voi un po’ di visibilita’.