Bcc di Recanati e Colmurano,
utili milionari anche nel 2015
Il bilancio sta chiudendo con risultati ancora migliori di quelli ottenuti nel 2014. A spingere la redditività non solo il comparto della finanza ma anche il mercato dei mutui. Stabilizzato il portafoglio crediti con un tasso di ingresso in sofferenza che risulta la metà della media italiana. Per il futuro, attenzione alla riforma delle Bcc ed espansione verso le aziende di maggiore dimensione. La prossima settimana si inaugura la filiale di Piediripa

Da sinistra il direttore generale Stefano Canella, il presidente Alberto Niccoli e il vice presidente Sandrino Bertini
di Marco Ricci
Continua il periodo di risalita della Bcc di Recanati e Colmurano, dopo il trienni di crisi che si è concluso con il 2014, quando la banca cooperativa ha chiuso il proprio bilancio con un utile netto di 2.5 milioni di euro. Per l’anno in corso, come ha dichiarato oggi il presidente Alberto Niccoli, la Bcc dovrebbe ottenere risultati ancora migliori, andando così a rafforzare il proprio patrimonio che, negli anni scorsi, era stato intaccato dallo scadimento del portafoglio crediti. Superato il momento di stallo grazie a un prestito subordinato da 13 milioni di euro concesso dal Fondo di garanzia, si vuole adesso cogliere l’occasione per superare il passato e ritrovare redditività, anche per avere il maggior numero di opzioni possibili qualora il governo – o la tanto auspicata autoriforma delle Bcc – modificherà l’assetto normativo del credito cooperativo e di fatto l’intero sistema.
“Nonostante la contrazione dei margini di interesse dovuti al basso costo del denaro – ha spiegato il presidente Niccoli – la banca ha monetizzato i propri titoli di stato conseguendo così notevoli utili per il 2015. Sebbene l’esercizio sia ancora in corso ci auguriamo di avere risultati migliori del 2014”. Se un po’ tutte le banche stanno mettendo a lustro i loro bilanci attraverso operazioni finanziarie che possono usufruire della politica Bce di concedere liquidità a basso costo, è stato il direttore generale della Bcc, Stefano Canella, a ricordare gli altri aspetti positivi emersi dagli ultimi due bilanci. Non solo il rallentamento della quantità di accantonamenti resisi necessari in passato per coprire i crediti deteriorati – con l’ingresso in sofferenza che è risultato essere la metà della media italiana – ma anche l’impulso al mercato dei mutui. Nel 2015 sono stati accessi nella Bcc di Recanati e Colmurano un totale di 26 milioni di nuovi mutui, mentre è rimasta pressoché stabile la raccolta diretta con un aumento di quella indiretta di 90 milioni (+11%).
Sul fronte degli impieghi si registra una lievissima contrazione (-1%), questo anche a causa del tessuto imprenditoriale del territorio di riferimento, le piccole ditte e i piccoli artigiani che soffrono ancora in maniera pesante sia la crisi economica sia la crisi sistemica dell’economia marchigiana. “La nostra mission – ha spiegato il vice presidente della Bcc, Sandrino Bertini – è quella di essere vicina al territorio e alle famiglie, come stiamo facendo con i mutui. Non è però un mistero di come oggi piccolo non sia sempre sinonimo di bello”. Da qui l’indirizzo, nel prossimo piano industriale, di avvicinarsi a quella clientela corporate di dimensioni maggiori, a quei gruppi trainanti che fanno dell’export un loro punto di forza. La prossima settimana la banca inaugurerà una nuova filiale a Piediripa – in qualche modo una surroga alla filiale di Matelica chiusa di recente anche per la scomparsa di una dipendenti importante della Bcc – il segno però di voler essere presenti laddove il mercato sembra dare qualche segnale di ripresa. L’entroterra, al contrario, segna ancora il passo.
Se è ancora prematuro parlare di fusioni tra Bcc o di altre diverse aggregazioni, l’istituto cooperativo di Recanati e Colmurano sta dunque facendo i compiti a casa, senza nascondersi né le difficoltà passate né la necessità di avere nuovi spazi di redditività anche per il futuro quando, presumibilmente, le banche non potranno più contare come oggi sulle plusvalenze ottenute dalle operazioni finanziarie. Sul piatto, comunque, il futuro di tutte le oltre 300 Bcc italiane che vedranno a breve, come detto, un forte cambiamento del quadro generale, come auspicato solo pochi giorni fa dal governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco. Un appuntamento a cui la Bcc di Recanati e Colmurano vuole giungere nel modo migliore possibile.