Aggiungi un posto a tavola
L’ospite è il sindaco e porta il vino
MONTE SAN GIUSTO - Andrea Gentili lancia l'iniziativa per mettersi a colloquio con i cittadini per risolvere i problemi della città. A prenotarsi per prima la famiglia di Domenico che giovedì riceverà il primo cittadino. "E' mio compito incontrare e ascoltare la gente per capire le loro idee"
di Marco Ribechi
Una cena con il primo cittadino per parlare dei problemi della città. C’è già una prima prenotazione. E’ la famiglia Di Domenico che ha battuto tutti sul tempo aderendoi all’iniziativa “Aggiungi un posto a tavola” ideata da Andrea Gentili. Giovedì riceverà il sindaco. La curiosa iniziativa si ripete per il secondo anno a Monte San Giusto dove il sindaco Andrea Gentili si recherà casa per casa per trascorrere una serata con le famiglie che vorranno invitarlo. Gentili, nella migliore tradizione italiana, porterà una bottiglia di vino per accompagnare il pasto e favorire lo scambio di idee. «Credo che il primo compito di un sindaco sia quello di stare tra la gente – dice Gentili – I cittadini vengono nel palazzo solo quando non trovano altre soluzioni quindi il mio compito è incontrarli, anche in occasioni informali come una cena e capire quali sono i loro problemi, i loro desideri, le loro idee per la città. Anticipare i problemi prima che diventino motivo di tensione. Proseguirò come questa iniziativa che abbiamo chiamato “… aggiungi un posto a tavola” per i prossimi 4 anni del mio mandato». Basterà chiamare il numero 0733-839006, prenotare il proprio invito e aspettare il momento del confronto: «La prima cena sarà giovedì con la famiglia Di Domenico – continua il sindaco – Andremo avanti per tutti i mesi invernali fino ad aprile, quando si esce poco a causa del freddo. A tavola si ragiona meglio, anche rispetto ad un’assemblea pubblica dove a parlare sono sempre gli stessi. In ambienti intimi invece capita di chiacchierare con i nonni, con i figli. E’ molto utile per raccogliere segnali esterni e informare sulle strategie dell’amministrazione». Non sempre però fila tutto liscio: «Ovviamente quando mi invitano non chiedo il colore politico – conclude Gentili – A volte riceviamo attestati di stima ma altre anche critiche, spesso dure. Questo comunque non scoraggia l’iniziativa che è sempre stata ben accolta. In un periodo di difficoltà il dialogo e l’incontro è la cosa più importante, anche ai miei assessori ho imposto di stare in mezzo alla gente».
