Dirty soccer, sentenza confermata
per il procuratore Sampino
INDAGINE - Per l'ex direttore sportivo della Maceratese 4 anni e 6 mesi di sospensione dall'attività. Ora i suoi legali ricorreranno al Tar
Indagine Dirty soccer, la sentenza di terzo grado conferma i 4 anni e sei mesi di sospensione dall’attività decisa dalla Corte federale (leggi l’articolo) per il procuratore Giuseppe Sampino, ex direttore sportivo della Maceratese. La vicenda riguarda un presunto giro di partite addomesticate nelle leghe minori su cui poi venivano fatte delle scommesse. Il nome di Sampino rientrava in maniera marginale nella vicenda perché avrebbe conosciuto alcune delle persone coinvolte nell’inchiesta. In tutto erano 150 gli indagati (leggi l’articolo). Per Sampino, assistito per la parte sportiva dall’avvocato Eduardo Chiacchio e per quella penale dall’avvocato Barbara Arzilli, è stata confermata la sentenza di secondo grado, con la differenza che la multa passa da 70mila euro a 25mila euro. L’udienza si è svolta ieri a Roma ma la sentenza si è appresa oggi. L’avvocato Arzilli ha annunciato che farà ricorso al Tar.
