Calcioscommesse, indagato Garaffoni
Perquisita la casa di Sampino

MACERATA - C'è anche il difensore della Maceratese tra i 70 nomi della nuova inchiesta della procura di Catanzaro, la sua posizione riguarda conoscenze nella società del Sant'Arcangelo dove ha giocato lo scorso anno: "Per me è un fulmine a ciel sereno". Coinvolto anche l'ex capitano e direttore sportivo dei biancorossi, sequestati computer e telefoni
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Mirko Garaffoni

Mirko Garaffoni

di Gianluca Ginella

Calcioscommesse, nuova maxi inchiesta con 50 persone fermate nella notte e 70 indagati tra cui il calciatore della Maceratese Mirko Garaffoni, 39 anni, toscano, difensore protagonista dell’ultima vittoriosa stagione che ha portato i biancorossi in lega Pro. Coinvolto anche l’ex capitano ed ex direttore sportivo della Maceratese Giuseppe Sampino, 47 anni, originario di Palermo e residente a Macerata. Nelle prime ore di questa mattina la sua casa è stata perquisita dalla Squadra mobile (sequestrati computer e cellulari). L’inchiesta, coordinata dalla procura antimafia di Catanzaro e condotta dalla squadra mobile, riguarda partite di serie D e Lega pro.

 

Giuseppe Sampino, ex capitano e diesse della Maceratese

Giuseppe Sampino, ex capitano e diesse della Maceratese

Tra le contestazione c’è quella di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Fra i personaggi coinvolti nell’indagine, oltre a calciatori ed ex, presidenti e dirigenti di club, figurano anche stranieri, si tratta di serbi, e un presunto appartenente alla cosca Iannazzo, potente clan della ‘Ndrangheta operante nella provincia di Lamezia Terme, e un poliziotto. Sarebbero più di 30 le squadre coinvolte nella nuova indagine della polizia che ha portato alla scoperta di due distinte organizzazioni criminali – che coinvolgono calciatori, allenatori, presidenti e dirigenti sportivi – in grado di truccare decine di partite dei campionati di Lega Pro e serie D. Tra queste vi sarebbero Pro Patria, Barletta, Brindisi, L’Aquila, Neapolis Mugnano, Torres, Vigor Lametia, Sant’Arcangelo, Sorrento, Montalto, Puteolana, Akragas, San Severo. Ad alcuni indagati vengono contestate le aggravanti mafiose e transnazionali. L’inchiesta ha preso il via grazie alle intercettazioni di Pietro Iannazzo, ritenuto elemento di vertice dell’omonima cosca che opera a Lamezia Terme, arrestato giovedì scorso in una operazione della polizia contro la ‘ndrina. Da quanto emerge venivano organizzati i risultati di alcune partite, grazie all’intervento dei serbi che portavano denaro cash da pagare ai calciatori. E su quelle partite, di solito con tabellini con parecchi gol, venivano fatte scommesse che in alcuni casi consentivano vincite di 30 volte la posta. In questa indagine la Maceratese non è coinvolta.

Mirko Garaffoni con la divisa del Sant'Arcangelo, squadra con cui ha militato la passata stagione

Mirko Garaffoni con la divisa del Sant’Arcangelo, squadra con cui ha militato la passata stagione

Il nome di Garaffoni entra nell’inchiesta per le sue conoscenze nell’ambiente della squadra del Sant’Arcangelo, dove aveva militato la stagione scorsa, tra cui il magazziniere Daniele Ciardi. La sua, comunque, è una posizione marginale nell’inchiesta. «Sono dispiaciuto ed esterrefatto – dice Garaffoni -. A me non è stato notificato niente, l’ho appreso da internet. E’ un fulmine a ciel sereno, ho fatto il mio campionato alla Maceratese, l’ho vinto, ho fatto bene. Tutto qua. Mi dispiace, ora vedremo, mi sentirò anche con la società».

Anche per Sampino le contestazioni riguardano conoscenze con le altre persone indagate, anche la sua è una posizione marginale nell’inchiesta. «Lui si ritiene assolutamente estraneo a questi fatti – dice l’avvocato Barbara Arzilli che assiste Sampino –, lui ha contatti con tantissime persone con il calciomercato e a volte non sa con chi parla visto che, appunto, i contatti che ha sono moltissimi. E’ assolutamente estraneo e si difenderà nelle opportune sedi. Tra l’altro è stato danneggiato all’impossibile con il sequestro dei telefoni perché è rimasto senza la rubrica dove ha i contatti. E’ rimasto di stucco e malissimo scoprendo di essere indagato, è una cosa del tutto inaspettata». Garaffoni e Sampino sono solo indagati, mentre in Italia sono state 50 le persone arrestate.

L’elenco delle persone coinvolte nell’indagine.

Calciatori:
Mirko Garaffoni, calciatore della Maceratese. Giacomo Ridolfi, pesarese, calciatore del Santarcangelo Calcio. Salvatore Astarita, ex calciatore dell’Akragas. Luciano Ariel Pignatta, calciatore del Sorrento. William Carotenuto, calciatore del San Severo. Pasquale Izzo, calciatore della Puteolana. Emanuele Marzocci, calciatore della Puteolana. Fabio Di Lauro, ex calciatore. Domenico Giampà, calciatore del Catanzaro.

Allenatori:
Francesco Massimo Costantino, ex allenatore della Torres. Arturo Di Napoli, allenatore del Vittoriosa Stars (Malta) ex Savona calcio. Marco Tosi, ex allenatore del Pro Patria. Massimiliano Solidoro, ex collaboratore tecnico del Savona. Ninni Corda, allenatore del Barletta.

I dirigenti sportivi coinvolti:
Vincenzo Nucifora, residente a Porto d’Ascoli, ex direttore sportivo della Torres. Armando Ortoli, ds del Catanzaro ed ex ds della Vis Pesaro. Mario Moxedano, presidente del Neapolis. Antonio Ciccarone, direttore sportivo del Neapolis. Domenico Capitani, presidente della Torres. Antonio Flora, presidente del Brindisi. Vito Morisco, direttore generale del Brindisi. Saverio Daleno, dirigente del Brindisi. Ercole Di Nicola, direttore sportivo de L’Aquila. Francesco Molino, ds del Comprensorio Montalto Uffugo. Antonio Palermo, dirigente del Comprensorio Montalto Uffugo. Paolo Somma, ds del Sorrento calcio. Maurizio Antonio Pagniello, ex calciatore ed ex presidente del Trento. Dennis Patrick Bingham, imprenditore inglese, amministratore unico e legale rappresentante dell’A.C. Monza Brianza 1912. Gianni Califano, direttore sportivo del Monza. Mauro Ulizio, ex direttore sportivo del Monza. Claudio Arpaia, presidente del Vigor Lamezia. Fabrizio Maglia, ds del Vigor Lamezia. Felice Bellini, responsabile marketing Vigor Lamezia. Pietro Iannazzo, ex ds del Sambiase.

Procuratori sportivi:
Mauro Ruga, Daniele Piraino, Giuseppe Sampino, Eugenio Ascari, procuratore e agente Fifa.

Altri indagati:
Raffaele Moxedano, Vinicio Ciccarone, Daniele Ciardi (magazziniere del Sant’Arcangelo), Erikson Aruci (amico di Fabio di Lauro), Stefano Benini, Marcello Solazzo, Diego De Palma, Delia Dan Ioana (interprete), Raffaele Pietanza, Gimmi Annis, Bruno Caliufano, Massimo Cenni, Sebastiano La Ferla, Raffaele Poggi, Alberto Scarnà (sovrintendente della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Ravenna).

Gli incontri sotto inchiesta:
Hinterregio-Neapolis 7 settembre 2014
Sorrento-Montalto del 12 ottobre 2014
Neapolis-Montalto del 26 ottobre 2014
Monopoli-Puteolana del 2 novembre 2014
Montalto-Frattese del 2 novembre 2014
Due Torri-Neapolis del 2 novembre 2014
Neapolis-Akragas del 9 novembre 2014
Neapolis-Sorrento del 23 novembre 2014
Brindisi- San Severo del 23 novembre 2014
Andria-Puteolana del 23 novembre 2014
Pomigliano-Brindisi del 14 novembre 2014
Pisa-Torres del 29 ottobre 2014
Juve Stabia-Lupa Roma del 1 novembre 2014
Santarcangelo-Aqualia del 15 novembre 2014
Grosseto-Santarcangelo del 22 novembre 2014
Aquila-Savona del 23 novembre 2014
Prato-Santarcangelo dell’8 ottobre 2014
Cremonese-Pra PAtria del 15 dicembre 2014
Monza-Torres del 17 dicembre 2014
Bassano-Monza del 21 dicembre 2014
Torres-Pro Patria dell’11 giugno 2014
Pro Patria-Pavia del 17 giugno 2014
Aquila-Tuttocuoio del 25 marzo 2015
Aquila-Santarcangelo del 29 marzo 2015
Barletta-Catanzaro del 1 aprile 2015
Aversa-Barletta dell’11 aprile 2015
Vigor Lamezia-Paganese del 12 aprile 2015
Barletta-Vigor Lamezia del 19 aprile 2015

 

(Servizio aggiornato alle 13)



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