Ospedale, Forza Italia:
“La Regione blocchi i tagli”
TOLENTINO - Barbara Cacciolari, Alessia Pupo, Roberto Lombardelli e Francesca Marsili chiedono la sospensione della delibera di Giunta che norma la revisione della sanità. Dubbi anche sul nosocomio di Macerata: "E' pronto per un ulteriore carico di pazienti?"
Forza Italia chiede di sospendere l’attuazione della delibera regionale che prevede tagli nella sanità e in particolare per ciò che riguarda l’ospedale di Tolentino. Barbara Cacciolari, Alessia Pupo Pupo, Roberto Lombardelli e Francesca Marsili del coordinamento di Tolentino sottolineano: “Il nosocomio di Tolentino è una struttura ospedaliera con un bilancio in attivo e con un bacino di utenza di 33.280 abitanti che prevede interventi effettuati dal 118 anche nei territori interni, per i quali il servizio sanitario necessita di differenziazione secondo il territorio, la tipologia, le necessità e l’utenza.
Parliamo di un punto di “primo intervento” che mediamente esegue nell’arco di un anno tra le 6.000 e le 7.000 prestazioni, dotato di una autoambulanza medicalizzata che effettua circa 50.000chilometri l’ anno, e di un’autoambulanza infermieristica h12, impiegata di giorno e di pomeriggio che ha percorso circa 35.000 chilometri l’anno, raggiungendo i comuni più interni».
I forzisti suggeriscono anche come procedere su due binari, la programmazione e l’emergenza. «Per quanto concerne la programmazione e la riconversione chiediamo che la Casa della Salute non sia una scatola vuota. Per funzionare deve prevedere una rete di collaborazione con i professionisti ed un sistema integrato che garantisca determinate categorie di pazienti (per i quali è richiesto un servizio alla persona) potenziando l’assistenza domiciliare h12. Ci deve essere un reale accordo con i medici di medicina generale (di base), pediatri e guardie mediche per la continuità assistenziale h12 , ovvero in caso negativo, si debbono prevedere sin da subito specifiche tecniche ed indirizzi precisi sul loro funzionamento». Chiesto anche il potenziamento delle attività ambulatoriali, il mantenimento dell’ambulanza infermieristica e l’utilizzo anche notturno, e il pieno sfruttamento delle apparecchiature: « A Tolentino abbiamo una Tac che funziona pochissimo, a fronte di tantissime richieste da tutto il territorio), e l’aumento delle prestazioni erogate potrebbe in tal modo ridurre le lista di attesa. Va anche scongiurata la chiusura di notte del punto di primo intervento, sostituito dal 118, almeno fino a quando l’ospedale provinciale di Macerata non sia in grado di garantire un servizio adeguato».
Gli esponenti di Forza Italia guardano anche all’ospedale provinciale di Macerata: «È’ pronto per un sicuro ed ulteriore carico di pazienti? L’ospedale perde pezzi e funzioni. Per rientrare nei conti, oltre al taglio ipotizzato del personale dipendente a tempo determinato, saranno garantiti solo gli interventi chirurgici urgenti e tagliata la spesa farmaceutica.
I lavori del pronto soccorso a Macerata sono ancora fermi. L’utilizzo dei volontari comporterebbe che anche per semplici codici afferenti prestazioni di bassa complessità, quali codici bianchi e verdi, ci sarebbe il serio rischio del sovraffollamento nel capoluogo.
Non abbiamo neanche in previsione, a differenza delle altre province, la costruzione di un nuovo polo ospedaliero capace di gestire, in termini di efficienza qualitativa che quantitativa, la sanità nella provincia di Macerata, anche in considerazione che quello attuale non è in grado di sostenere gli attuali ed i futuri sviluppi della richiesta sanitaria.
Sottolineiamo che l’Area Vasta 3 non ha ancora attuato il servizio di terapia intensiva previsto nel piano sanitario ma mai attuato».
