Ambrosini e Pero Nullo bomber
Civitanovese già in fuga
ECCELLENZA - Al Polisportivo i rossoblu battono 2 a 0 il Grottammare e si portano a +4 sulla seconda
La Civitanovese supera il Grottammare all’inglese e, seppur a fatica, torna alla vittoria dopo il mezzo passo falso contro l’Atletico Gallo Colbordolo. Si riprende i due punti di vantaggio che il Fabriano Cerreto le aveva rosicchiato nell’ultimo turno e vola a più quattro sui cartai, prima delle inseguitrici. Ma oggi, soprattutto, la formazione di Schenardi ha dimostrato di avere due doti necessarie per una squadra che deve vincere il campionato. Il cinismo e lo spirito di sacrificio. La prima è una qualità che le permette di colpire sempre, di tramutare in gol ogni minima opportunità, sfruttando al meglio l’abbondanza e la qualità di un reparto offensivo da altri palcoscenici. Ambrosini su cross di Pero Nullo nel primo tempo e lo stesso fantasista ex Viterbese, imbeccato da Mosca all’alba della ripresa, colpiscono senza pietà, indirizzando la contesa sui binari rossoblu. La seconda virtù, lo spirito di sacrificio, è essenziale perchè permette ai locali di portare a casa il risultato anche in una giornata opaca, di fronte ad un avversario organizzato e che ha disputato la sua onestissima partita rendendosi più volte pericoloso.
C’è un altro ingrediente per descrivere la partita andata in scena al Polisportivo. Il fattore Mazzoni. Il portiere dimostra di essere uno dei punti di forza della squadra. Para tutto compreso un rigore che, all’ottavo del primo tempo, poteva dare un volto diverso alla partita. Neutralizza il tentativo di trasformazione di Veccia, si supera in altre tre circostanze e, come capitato in altre gare in questo inizio di stagione, salva i suoi dalla capitolazione tramutando in realtà il primo abbozzo di fuga di questo campionato.
Il tabellino:
CIVITANOVESE (4-3-3): Mazzoni; Mosca, Diamanti (1’s.t. Lattarulo), Morbiducci, Cervellini; Carteri, Gadda, Cossu; Pero Nullo (39’s.t. Mangiola), Tozzi Borsoi, Ambrosini (21’s.t. Shiba). A disp.: Schiavoni, Morbidoni, Rapagnani, Gorini. All.: Schenardi.
GROTTAMMARE (4-3-3): Beni; Palandrani, Di Natale, Gibbs, Gentile; Gregori (10’s.t. Cameli), Filipponi, Veccia (32’s.t. Morlacco); Travaglini, Valentini, De Panicis. A disp.: Zappasodi, Avellino, Malavolta, Cappotti, Rosdati. All.: Vagnoni.
ARBITRO: Luca Zippilli di Ascoli Piceno (Bejko di Jesi – Alesi di Ascoli Piceno)
RETI: 12’p.t. Ambrosini, 9’s.t. Pero Nullo
NOTE: spettatori 500 circa. Ammoniti: Mazzoni, Diamanti, Gentile. Angoli 7-2. Recupero: 3 (0’+3′).
(foto di Ciro Lazzarini)









Partita sicuramente sofferta, come saranno sofferte tutte le sfide di questo campionato, non dobbiamo credere che questo campionato sia solo una formalità da espletare il prima possibile, gli avversari esistono e sono ben attrezzati e non ci tngono affatto ad essere comparse.
Per questo non mi piace l’atteggiamento di una parte dei tifosi che mugugnano ad ogni passaggio errato e danno tutto per scontato, se vogliamo vincere dobbiamo remare tutti insieme e sostenere con maggiore calore i ragazzi!
Oggi più presenze allo stadio, segnale incoraggiante!