Morgan suona
la storia della musica
e poi “fugge” su uno skate
CIVITANOVA - Accompagnato da Megahertz il polistrumentista milanese ha offerto al Donoma una raffinata selezione di grandi classici: da Bowie ai Pink Floyd passando per i Kraftwerk
di Marco Ribechi
(foto di Federico De Marco)
Non è da tutti abbandonare il palco scivolando via a bordo di uno skate. Lo ha fatto ieri sera Morgan, davanti al pubblico del Donoma, confermando le sue doti di eccellente musicista accompagnate da quella vena di follia che è propria di ogni creazione artistica non banale. Un concerto in cui non si è risparmiato, suonando basso, chitarra, piano e sintetizzatori. Insieme a lui sul palco Megahertz (all’anagrafe Daniele Dupuis, polistrumentista e produttore) e Marco Santoro ai fiati (tromba e fagotto) che hanno creato il sound giusto per rendere al meglio i classici della musica internazionale. Da Bowie ai Queen, dai Talking Heads ad “Another Brick in the Wall”, con la quale ha chiuso la sua esibizione, il musicista milanese ha condotto fieramente lo show, saltellando e regalando delle vere e proprie perle agli spettatori presenti nel club.












