False fatturazioni e evasione:
undici imprenditori a giudizio
IN AULA - Tra loro c'è anche l'ex patron della Sangiustese, Antonio Pantanetti. Il processo si aprirà nel giugno del prossimo anno
False fatturazioni, evasione di imposte ed iva: queste le contestazioni, a vario titolo, per undici imprenditori rinviati a giudizio ieri dal gup Enrico Zampetti del tribunale di Macerata: tra loro spiccano i nomi dell’ex presidente della Sangiustese, Antonio Pantanetti, 72 anni, e dell’imprenditore calzaturiero Enzo Camerlengo. Il processo si aprirà il 3 giugno al tribunale di Macerata. In tutto erano tredici le persone imputate davanti al gup, una di queste ha patteggiato, per un’altra la posizione è stata stralciata e il procedimento proseguirà separatamente. L’accusa parla di società che avrebbero emesso fatture inesistenti al fine di consentire di evadere le imposte ad una serie di altre aziende, di fatture non emesse, di omesse dichiarazioni dei redditi o di dichiarazione di elementi passivi inesistenti. Le cifre sono di svariati milioni di euro. Contestazioni che vengono mosse a vario titolo agli imputati. I fatti sarebbero avvenuti nell’arco di tre anni, dal 2007 al 2010. Al centro della vicenda ci sono i nomi di Pantanetti, 72 anni, e di Stefania Bucossi, 45, di Corridonia. A loro viene contestato, tra l’altro, di essere stati amministratori di fatto e soci occulti di società come la Oppa trading srl di Monte San Giusto, che avrebbe emesso fatture inesistenti al fine di consentire di evadere le imposte ad alcune aziende. Fatture che sarebbero state emesse tra il 2007 e il 2009 per svariati milioni di euro. Stessa cosa avrebbero fatto con un’altra società, la Elle A srl. A Camerlengo viene contestato, in qualità di amministratore unico della Sidepel spa, di aver indicato nella dichiarazione per il 2007, elementi passivi fittizi per 504mila euro e di 100mila euro di Iva. Con Pantanetti, Bucossi e Camerlengo, sono stati rinviati a giudizio anche Luigi Federini, 59, domiciliato a Fermo, Roberto Federini, 59, domiciliato a Fermo, Giuliano Cruciani, 53, di Falerone, Stefania Torresi, 49, di Montegiorgio, Massimo Temperini, 58, di Montegranaro, Luigi Piscitelli, 53, di Canosa di Puglia, Maurizio Montano, 43, di Avellino, Gino Loi, 52, di Roma. Ha invece patteggiato due mesi Marco Falzogher, 52 anni, difeso dall’avvocato Giuliano Giordani. Infine è stata stralciata la posizione di Sauro Cruciani, come chiesto dal suo difensore, l’avvocato Alessandro Orsini (ieri sostituito dal legale Donatello Prete), e per lui il processo proseguirà separatamente. Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Simone Santoro, Pierluigi Benfatto, Jonathan Bernardi.
(Gian. Gin.)
