Rapina a mano armata a un benzinaio
“Uno di loro diceva: Ti ammazzo”
MONTELUPONE - L'uomo, Andrea Campolungo, titolare del distributore Agip lungo la Regina, era appena tornato a casa quando è stato affrontato da due uomini che gli hanno preso l'incasso della mattinata e della sera precedente: bottino 5.100 euro
di Gianluca Ginella
Armati di pistola rapinano il titolare del distributore Agip di Montelupone: tre malviventi hanno agito intorno alle 14 di oggi in una zona di campagna del comune: hanno atteso che il benzinaio, Andrea Campolungo, facesse ritorno a casa e che scendesse dall’auto dopo aver superato il cancello all’ingresso: lì lo hanno raggiunto e gli hanno preso l’incasso della mattinata e della sera precedente. «Uno di loro mi diceva “ti ammazzo”, poi mi hanno portato via 5.100 euro»
Rapinato il titolare del distributore Agip di Montelupone, che si trova lungo la strada Regina. Oggi pomeriggio, intorno alle 14, l’uomo, Andrea Campolungo, 44 anni, ha fatto ritorno a casa per la pausa pranzo e dopo aver passato il cancello d’ingresso ha fatto un paio di manovre per parcheggiare l’auto e quando è sceso si è trovato davanti un rapinatore. «Pioveva forte in quel momento, sono sceso velocemente dall’auto e avevo in mano le bottiglie del latte e il contenitore con i soldi della cassa continua, 5.100 euro. Come mi sono girano mi sono trovato davanti uno dei rapinatori che mi ha detto “Ti ammazzo, ti ammazzo” e mi ha puntato la pistola. L’altro è rimasto più indietro». Poi il malvivente, che parlava con un accento del sud Italia, e che come il suo complice ha agito indossando guanti e passamontagna, ha preso il contenitore con il denaro. «Mi diceva di andare indietro, perché non li seguissi. E continuava a puntarmi la pistola» racconta Campolungo. I malviventi sono poi usciti dal cancello dove ad attenderli, dieci metri più in là, c’era un’auto scura con a bordo un complice. «Sul momento devo dire che non ho avuto paura, ma adesso sì se penso che sono venuti fin dentro al giardino di casa – dice Campolungo –. In quei momenti temevo che potesse uscire mia moglie o i bambini. In tutto la cosa è durata dieci secondi». Il 44enne dopo che i banditi se ne sono andati ha contattato i carabinieri della stazione di Montelupone. Le indagini dei militari della Compagnia di Civitanova sono in corso, così come è in corso la ricerca dei malviventi. Da chiarire anche come hanno agito, se hanno pedinato Campolungo mentre rientrava o se lo hanno atteso. «So solo che quando sono arrivato a casa non c’era nessuno sulla strada». Il 7 ottobre del 2013 il benzinaio era già stato vittima di una rapina (leggi l’articolo). In quel caso due uomini, in sella ad uno scooter, avevano puntato una pistola ad un dipendente dell’area di servizio e poi avevano portato via un bottino tra i mille e i millecinquecento euro.
(Servizio aggiornato alle 19)

Mi dispiace andrea
Me sa che è ora che ti compri una pistola…
Ragazzi se non vogliamo ammettere che la piovra mafiosa è anche nelle marche da tempo…ne pagheremo tutti le conseguenze… ora si fa più viva perché appare anche in superficie invece di muoversi nell’ombra…le istituzioni dove sono?noi cittadini come possiamo da soli contrastare questo fenomeno prima che si mangi tutto quello che di buono c’è ancora nel nostro territorio?
Matteo Renzi è il dito che indica la luna. Mentre intanto il crimine dilaga.
le istituzioni? ahahahahah