Pistola in pugno,
rapina banca in corso Cairoli
MACERATA - Il colpo è stato messo a segno alle 10,15 alla Banca popolare di Lanciano e Sulmona. Ad agire un uomo che ha mostrato un'arma, pare giocattolo, intimando ai dipendenti di consegnargli i soldi, poi si è dileguato con 4mila euro

L’intervento dei carabinieri immediatamente dopo l’allarme lanciato dai dipenenti della banca (Foto di Andrea Del Brutto)
di Gianluca Ginella
(Foto di Andrea Del Brutto)
Armato di pistola, rapina una banca in corso Cairoli e se ne va con 4mila euro. L’uomo, dall’accento napoletano, ha agito alla Banca popolare di Lanciano e Sulmona intorno alle 10,15 di questa mattina.
E’ entrato a volto scoperto come fosse un normale cliente. Ma in tasca aveva una pistola che l’uomo, una volta entrato superando il bussolotto della Cassa di risparmio di Lanciano e Sulmona ha mostrato ai dipendenti dell’istituto che si trova alla fine (guardando dallo Sferisterio) di corso Cairoli. Poi l’uomo, a detta del vicedirettore dell’istituto «sicuramente napoletano», ha scandito: “Datemi i soldi”. In quel momento, le 10,15, nella banca non c’erano clienti, solo il vicedirettore e due dipendenti.
«E’ durato tutto 5 minuti» ha spiegato il vicedirettore dell’istituto (che chiede di non comparire con nome e cognome). Il bandito ha preso quello che poteva, circa 4mila euro, secondo gli accertamenti dei carabinieri. Fatto il colpo il rapinatore solitario si è dileguato. I dipendenti hanno lanciato l’allarme. Sul posto è arrivata una gazzella dei carabinieri con due militari che sono saltati giù di corsa dall’auto con i mitra a tracolla, sono entrati in banca e poi si sono lanciati all’inseguimento del malvivente. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Reparto operativo e della Compagnia di Macerata per i rilievi scientifici all’interno della banca. Le indagini sulla rapina e le ricerche del malvivente sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Macerata.
(Servizio aggiornato alle 12,35)







Come siamo finiti così, prima Macerata era un posto tranquillo.
Siamo finiti così perché la gente é disperata.
non mi sembra una scusa legittima
Grazie Renzi, grazie Berlusconi, grazie Monti/Fornero, grazie governo!!! Ah, dimenticavo, grazie Prodi e baffetto d’Alema
C’è troppa disperazione in giro …. Non è una scusa ma è la realtà … La gente non sa più dove sbattere la testa
Con le porte di sicurezza e i rivelatori di metalli,come ha fatto ad entrare?
Talvolta i sistemi di sicurezza vengono disabilitati perché non funzionano. E allora la sicurezza va a farsi benedire.
Sig.ra Putignano le auguro fortemente di non provare mai la disperazione di non sapere come fare per sfamare suo figlio, o per garantirgli un tetto sopra la testa. Con il mio commento non volevo “scusare” i ladri, ma semplicemente asserire oltre ogni ragionevole dubbio, che la disperazione che si porta dietro questo periodo storico può portare a gesti del genere.
Può portare.
E quando le banche rapinano i clienti costringendoli a diventare soci e poi perdono tutto?
Eravamo una città tranquilla…
Eravamo…