Addio a Italo Paolucci,
Macerata saluta l’ultimo partigiano
LUTTO - Membro della banda Nicolò fu tra i primi a liberare la città il 30 giugno del 1944
Se n’è andato in silenzio, con discrezione come amava fare, l’ ultimo partigiano maceratese. Italo Paolucci. In prima linea con la Banda Nicolò fu tra i primi ad entrare a Macerata il 30 giugno del 1944 per liberare la città. Si è spento venerdì sera a 90 anni nella sua abitazione nel quartiere di Santa Croce e la famiglia ha voluto rispettare la sua riservatezza decidendo di non celebrare i funerali. Lascia la moglie, Teresa Baldoni e il figlio Marco. Paolucci era nato il 9 marzo del 1925 e durante la guerra aveva combattuto con la Resistenza. «Apprendiamo con grande tristezza – scrive l’Anpi di Macerata – la notizia della morte di Italo Paolucci, partigiano della Banda Nicolò, i liberatori della nostra città, il 30 giugno del 1944. Che la terra gli sia lieve».

ciao italo mi mancherai
Grande COMPAGNO riposa in pace!
Grande COMPAGNO riposa in pace!
R.I.P.
Mi sono fermato a parlarci qualche volta, abitando a pochi metri da casa sua, un signore molto cordiale e simpatico, poi ho saputo che era stato partigiano in gioventú. Mi ero riproposto di farlo conoscere a mio figlio ma non ho fatto in tempo.
Non saremo mai riconoscenti abbastanza verso queste persone che hanno lottato, sofferto e anche dato la vita per lasciarci un paese libero;
Non só se lo rifarebbero ancora viste le condizioni in cui si trova l’Italia, i loro sforzi,sono stati in
Larga parte vanificati da una classe politica che nel corso dei decenni ha sprofondato uno dei posti piú belli del pianeta in una nazione corrotta e in disfacimento morale, complici i media che contribuiscono ad annebbiare le menti e le coscenze dei cittadini.
. Speriamo nelle nuove generazioni ma dalle premesse la vedo dura…
Riposa in pace,partigiano Italo, e grazie.
Che la terra ti sia lieve.
I nostri padri che hanno fatto libera l’Italia spesso non li conosciamo né li ricordiamo abbastanza.
Sarebbe sommamente onorevole e lodevole fermarsi un attimo, andare con il pensiero a coloro che hanno impegnato la loro giovinezza e, spesso sacrificato la loro vita, per offrirci un Paese libero da ogni sopruso e tirannia.
Mi auguro che il Signor Paolucci ora riceva la sua giusta ricompensa!
Un nostalgico fascista ha messo il pollice verso,mettitelo in c…o