Morte nel sonno, indagini a 360 gradi
MATELICA - Per la tragica fine del 26enne Antonio Tuoro, gli inquirenti non escludono nulla dal malore improvviso all'assuzione di qualche sostanza. Solo l'autopsia, fissata domani, potrà sciogliere i dubbi. Gli amici: "Resterai nel cuore"
di Monia Orazi
Sarà l’autopsia a sciogliere il giallo per la tragica morte di Antonio Tuoro, il 26enne matelicese trovato senza vita ieri mattina nel suo letto dalla madre (leggi l’articolo). L’accertamento, che sarò condotto dal medico legale Antonio Tombolini, si svolgerà domani 30 settembre alle 9 all’obitorio di Camerino. L’autopsia potrà contribuire a fare luce su una morte tanto tragica quanto inaspettata, che ha scosso l’intera città di Matelica, contribuendo a fornire elementi utili agli inquirenti, coordinati dal sostituto procuratore Enrico Riccioni, per accertare le cause della morte del ragazzo, descritto da tutti come tranquillo e non affetto da malattie. Al momento nessuna pista è esclusa dalle indagini, a partire dal malore, ingestione di qualche sostanza o medicinale, che potrebbe aver provocato una reazione fisica eccessiva, un possibile mix di cause, il giovane assumeva farmaci regolarmente prescritti dal medico. L’autopsia permetterà anche di accertare eventuali responsabilità esterne, nella tragica morte del giovane. Il suo computer al mattino dopo è stato trovato acceso, l’ultimo post pubblico visibile sul suo profilo Facebook risale alla tarda serata di sabato, posto sotto sequestro insieme al cellulare del ragazzo. Matelica è sotto choc per questa morte inaspettata. In tanti non si capacitano dell’accaduto, tutti conoscevano Antonio, una vita come tante, gli studi in Psicologia ad Urbino, il lavoro trovato negli ultimi mesi nello stabilimento Indesit di Albacina, in passato un periodo di addestramento nell’esercito ed una grandissima passione per la musica, tanta voglia di futuro, come racconta chi lo conosceva, il ritratto di un giovane tranquillo, umile, sorridente, quasi timido nella sua quotidianità. «Rimarrai a vita uno dei migliori amici che ho mai avuto, con il quale ho parlato di sottigliezze e fatto esperienze indimenticabili. Mi mancherai ma sarai parte dei ricordi della mia vita per sempre dopo tutto ciò che mi hai insegnato», ha scritto il suo migliore amico su Facebook. «Ci siamo visti poco tempo, per le vie di Urbino, ma i tuoi occhi con quel celato sorriso di chi dentro la sapeva lunga non li scorderò – scrive un compagno d’università – è stato un piacere incontrarti nel cammino, un grande dolore oggi sapere che non ci incroceremo domani per la strada. Resterai nel cuore». Struggente l’addio di una giovane amica: «L’unica cosa che posso dire è che hai lasciato a tutti un gran vuoto dentro… e che ci mancherai tantissimo. Un bacio e spero che ti arriverà lassù».
