Banca d’Italia, dopo Macerata
da lunedì chiude la filiale di Ascoli
Al via il piano di riordino che prevede la trasformazione della sede in unità di servizio territoriale prima della definitiva scomparsa. Tra un paio di settimane stessa sorte toccherà a Pesaro, con Ancona che rimarrà l'unica filiale nelle Marche. Il direttore Magrini Alunno: "Non è un passo indietro, ma avanti verso un utilizzo sempre maggiore delle tecnologie informatiche"
di Marco Ricci
Dopo la chiusura nel 2009 della storica e bellissima sede di via Matteotti a Macerata, adesso è la volta della filiale di Ascoli della Banca d’Italia che, da lunedì prossimo, si trasformerà in un’unita di servizio territoriale, prima della sua definitiva chiusura prevista al massimo nell’arco dei prossimi tre anni. Tra un paio di settimane, nel weekend tra il 17 e il 18 ottobre, toccherà poi alla filiale di Pesaro procedere verso la trasformazione in unità territoriale, prima della sua completa cessazione immaginabile già per la seconda metà del 2016. Pesaro, così come Ascoli, è compresa infatti nell’elenco delle 19 sedi e delle 3 divisioni di Vigilanza non più previste dal piano di riassetto territoriale predisposto a marzo di quest’anno da via Nazionale. Se infatti delle 96 filiali della Banca d’Italia presenti in tutto il paese ancora nel 2008 oggi ne restano attive 58, l’intenzione di Palazzo Koch è adesso quella di arrivare ad una rete territoriale composta di sole 39 filiali. Uno snellimento notevole che avrà conseguenti risparmi sui costi di struttura, dopo la riduzione delle auto blu e il recente taglio nelle retribuzioni dei massimi dirigenti effettuate negli ultimi mesi da Banca d’Italia. Nelle Marche, le unità di Ascoli e Pesaro rimarranno per qualche tempo come propagazioni dell’unica filiale prevista in regione dal piano di riordino, quella di Ancona, dove da subito si accentreranno diverse funzioni, in particolare quelle di Tesoreria e le operazioni che prevedono trattamento di contante. Il piano di riassetto, che prende il via proprio con la filiale di Ascoli, nelle intenzioni della Banca d’Italia non ha come unico scopo solo la razionalizzazione e la riduzione dei costi, quanto di puntare in modo più incisivo sull’erogazione di servizi attraverso le tecnologie informatiche, come ci ha spiegato il direttore della filiale anconetana, Giovanni Magrini Alunno.
“La progressiva scomparsa di alcune nostre sedi – ci ha dichiarato Magrini Alunno – deve essere letta non come un passo indietro ma come un passo avanti, nell’ottica di un utilizzo sempre maggiore degli strumenti informatici nei rapporti tra cittadini e pubbliche amministrazioni. Già oggi – ha spiegato il direttore – le operazioni allo sportello sono molto contenute come numero e da parte nostra utilizzeremo questo periodo di transizione per avvicinare sempre di più le persone all’utilizzo delle nuove tecnologie per accedere ai nostri servizi”. Dopo aver precisato come il rapporto diretto con i cittadini verrà in ogni caso mantenuto temporaneamente sia ad Ascoli che a Pesaro prima del passaggio definitivo ad Ancona dove si potrà sempre avere un’interlocuzione diretta con i dipendenti di Banca d’Italia, Magrini Alunno ha sottolineato come il nuovo indirizzo della Banca d’Italia si confaccia in particolar modo al territorio marchigiano. “In una realtà con tanti comuni sparsi e spesso lontani dai capoluoghi – ha detto – puntare di più sui rapporti telematici andrà senz’altro ad agevolare la fruizione dei nostri servizi da parte di tutti, e penso in particolare a coloro che vivono nell’entroterra. Siamo i primi in Italia a passare al nuovo assetto – ha concluso – e ovviamente siamo ben aperti a critiche e suggerimenti”.
Secondo quanto precisa la Banca d’Italia, nella nuova unità di Ascoli che va a sostituire la vecchia filiale, il pubblico potrà ancora accedere ai dati della Centrale dei rischi e della Centrale di allarme interbancaria, oltre a poter presentare ricorsi ed esposti all’Arbitro bancario finanziario. Sarà anche possibile ricevere informazioni relative al servizio di Tesoreria dello Stato e consultare la sezione locale dell’archivio storico. Venendo agli altri servizi effettuati in precedenza dalla filiale, per gli incassi e i versamenti in Tesoreria dello Stato il pubblico potrà rivolgersi alla sede di Ancona. Per servizi quali la verifica di banconote sospette di falsità, il cambio di banconote e monete, l’emissione e il pagamento di vaglia cambiari, gli utenti potranno rivolgersi sia alla sede di Ancona che a qualsiasi altra filiale di Banca d’Italia. Via Nazionale fa anche sapere che, per qualsiasi informazione, gli ascolani potranno sempre rivolgersi al numero verde 800 19 69 69 o consultare direttamente il sito web.


