Show cooking di Brunelli
a Pane Nostrum
GASTRONOMIA - Ieri sera stand aperti fino a mezzanotte per il grande flusso di persone alla manifestazione di Senigallia. Tra gli ospiti il famoso gelatiere
A Pane Nostrum l’acqua non deve mancare. E così si è fatta sentire anche a livello meteorologico. Ma la pioggia, che pure ieri ha fatto capolino alle 20, non ha scoraggiato le persone ad uscire di casa e ad affollare gli stand degli operatori, l’area vendita nei pressi dei forni a cielo aperto e la zona food nel parco della Rocca Roveresca. Nella giornata di sabato, l’affluenza delle persone in piazza Del Duca è stata così notevole che, a mezzanotte, i vari punti erano ancora tutti aperti. E anche questa mattina, sono state registrate numerose presenze. Molto partecipati i laboratori, da quello del maestro panificatore Giuliano Pediconi che nello stand centrale consiglia e offre suggerimenti su come preparare del buon pane o degli ottimi dolci, fino ad arrivare a quello di Antonio Cipriani, in cui i partecipanti si misurano direttamente con acqua, farina e lievito e, rimboccate le maniche, si mettono ad impastare. Suscitano interesse i convegni sull’alimentazione vegana e sulla cucina senza glutine.

Lo show cooking
Attraente l’attività degustativa promossa dall’Inap (istituto nazionale Assaggiatori Pani) che, fette di pane fresco alla mano, ha analizzato il pane Toscano, quello Del Duca, quello del Conero e quello di grano spezzato, utilizzando tutti i sensi e coinvolgendo gli iscritti al corso. Senza dubbio un modo per conoscere e riconoscere i vari tipi di pane e poterne apprezzare gli accostamenti con gli altri alimenti. Applausi, infine, per Paolo Brunelli che, con il suo gelato ha incantato le papille gustative dei presenti. Il suo show cooking, sold out, ha promosso degli accostamenti di sapori davvero esclusivi, come pecorino e mousse di verdicchio, frutto di ricerca di elementi di alta qualità. Conclusione dell’esibizione da “leccarsi i baffi”, con il gelato alla nocciola Igp (made in Cravanzana, Piemonte) accompagnato da formaggio robiola DOP di Roccaverano (sempre Piemonte), servito in un panino appena sfornato. La bontà crea dipendenza. Da una Dop ad un altro: la giornata di ieri ha visto anche la presentazione del pane di Altamura, il primo prodotto europeo ad aver ricevuto il prestigioso marchio di Denominazione di Origine Protetta dell’Unione Europea. Un pane che vanta una tradizione antichissima, le prime testimonianze scritte di questo alimento risalgono al I secolo a.C. come dichiara il Consorzio di Tutela.



