Assegnati i premi di poesia
in memoria di Renato Pigliacampo
PORTO RECANATI - Ieri la cerimonia del 26° concorso internazionale della Città a pochi mesi dalla scomparsa del suo fondatore

Lorenzo Spurio (presidente di Giuria), Delfina Pigliacampo (moglie del prof), Rosanna Giovanditto (vincitrice del 1° Premio), Marco e Luca Pigliacampo
Ieri sera nella Sala Biagetti del Castello Svevo di Porto Recanati si è tenuta la premiazione della 26esima edizione del Concorso Internazionale di Poesia “Città di Porto Recanati” fondato trent’anni fa dal professore Renato Pigliacampo. Per volontà dello stesso Pigliacampo, poeta, scrittore, saggista e professore universitario sordo dall’età di dodici anni, il premio si è caratterizzato negli anni all’interno del panorama dei concorsi poetici in regione per dar particolare attenzione nei confronti sociali facendo parlare persone che vivono o che hanno avuto esperienza di discapacità sensoriali, disabilità fisiche, emarginazione, solitudine o che hanno a cuore le tematiche civili della nostra contemporaneità.
Il professor Pigliacampo, scomparso lo scorso giugno (leggi), è stato esempio encomiabile del serio impegno a difesa dell’universo dei diversamente abili e di tutte quelle classi disagiate ed emarginate che necessitano di maggiore ascolto, aiuto e coinvolgimento nella nostra società.

Renato Pigliacampo
La sua storia personale che l’ha condotto a diventare paladino in numerose battaglie sociali volte all’equiparazione dei diritti, strenuo difensore della Lis e ad impegnarsi anche in campo assistenziale, hanno fatto di lui un animo ribelle e convinto, dal pensiero forte e lungimirante, uomo dalla complessità tipica di un intellettuale d’altri tempi, profeta della parola e vate della poesia, un esponente della cultura che ha cantato con foga le sue Marche contribuendo ad ispessirne immagini e metafore di questa terra connotata al plurale.

La commissione di giuria, da sinistra: Marco Pigliacampo (segretario del premio), Lella De Marchi, Lorenzo Spurio (presidente), Susanna Polimanti ed Elvio Angeletti
La giuria del concorso in questa edizione era composta da Lorenzo Spurio (presidente), Susanna Polimanti, Lella De Marchi ed Elvio Angeletti con Marco Pigliacampo, figlio del Professore, quale segretario del premio, interprete della Lis è stata Sara Magistro. Le letture delle poesie vincitrici e segnalate sono state fatte prevalentemente da Tiziana Bonifazi e Giuseppe Russo del Salotto degli Artisti. In questa ventiseiesima edizione l’organizzazione ha deciso di dedicare una prima parte al ricordo del professore Pigliacampo con l’attribuzione del premio speciale “Renato Pigliacampo” a Rita Muscardin di Savona con la poesia “Il Guerriero del Silenzio” come appunto il professore era noto. A seguire si è avuta la consegna di diplomi speciali alla memoria di Renato Pigliacampo tra cui quello a Pietro Carenza di Turi in provincia di Bari con la poesia “I segni della Lis”. Franca Bernabei, referente dell’istituto di riabilitazione S. Stefano di Porto Potenza Picena ha ritirato una targa conferita ai numerosi concorrenti del centro nel quale lavora che per una sopraggiunta impossibilità dell’ultima ora non sono potuti intervenire direttamente.
Il professor Guido Garufi di Macerata ha tenuto un suo intervento vertente su alcune caratteristiche fondamentali della poetica di Pigliacampo che conosceva da tantissimi anni essendo stato lui stesso in Giuria del premio in passate edizioni. In particolare ha parlato dell’intimità della poesia da intendere come fatto prettamente personale e, ricordando i libri di Pigliacampo, non ha mancato di sottolineare la componente polemica di denuncia, spesso tumultuosa e accecante, di cui i versi di Pigliacampo sono pieni e di cui tutta la vera poesia dovrebbe partire: da un atto violento, da un urlo, da una dichiarazione difficile fatta con coscienza. A seguire la lettura di Lorenzo Spurio (presidente di Giuria) della poesia scritta e dedicata al professore dal titolo “Idioma visuomanuale” vertente appunto sul linguaggio gestuale-iconico della Lingua dei Segni della quale Pigliacampo fu insegnante e fiero difensore.
Nella seconda parte della premiazione si sono conferiti attestati di merito ai poeti presenti Marina Montagnini, Patrizia Portoghese, Rosanna Spina e Maria Pia Silvestrini e le targhe a Michele Izzo (4° Premio), Gaetano Catalani (5° Premio – assente), Sandro Orlandi (6° Premio –assente), Flavia Buldrini (7° Premio – assente), Francesca Costantini (8° Premio), Maria Carmela Dettori (9° Premio – assente) e Vito Sorrenti (10° Premio – assente). Sul podio i poeti Rosanna Giovanditto di Spoltore in provincia di Pescara con la poesia “Notte e Sole” (1° Premio) letta da Tiziana Bonifazi e segnata nel linguaggio della Lis dalla vincitrice; Carmelo Loddo di Reggio Calabria con la poesia “Sola andata” (2° Premio), lirica sugli immigrati che varcano il mare con grande speranza ma privi di certezze e Cesarina Castignani Piazza di Monte S. Vito con la poesia “I giorni dell’odio” (3° Premio) ispirata a un caso di abuso sessuale in una situazione di guerra.
In sala presente la famiglia Pigliacampo: i figli Marco e Luca Pigliacampo e la signora Delfina, e gli ex sindaci di Porto Recanati, Rosalba Ubaldi e Sabrina Montali intervenuti a premiare alcuni dei vincitori.