Crematorio, prove di dialogo
Comitato e Comune cercano l’accordo
CIVITANOVA ALTA - Incontrato tra una rappresentanza dei "No crem" e il sindaco Corvatta che ha recepito le proposte, sottolineando però le esigenze dell'amministrazione: "Il cimitero sarà saturo nel febbraio 2017, Dobbiamo intervenire. Nessun danno d'immagine"
di Laura Boccanera
Prove di dialogo e schiarita nei rapporti fra amministrazione comunale e comitato No crem dopo gli scivoloni dei giorni scorsi. Ieri sera il sindaco, assieme ad una rappresentanza di amministratori e consiglieri ha illustrato ai membri del comitato le ragioni per le quali ha voluto comunque concedere l’incontro nonostante i rapporti tesi a seguito delle ultime uscite (leggi l’articolo). Una schiarita auspicata e che riporta ora sul tavolo la questione crematorio sì, crematorio no. Il sindaco ha recepito le proposte dei No Crem, in merito alla possibilità che si valuti un impianto di cremazione consortile con i comuni limitrofi, o di attivare una convenzione con quello in previsione a Fano-Pesaro. Il comitato ha rimarcato la contrarietà alla struttura all’interno del cimitero, per questioni di immagine e vicinanza al centro storico, e per ragioni ambientali e di tutela della salute. «Abbiamo rilevato – continua Corvatta – come ci sembri del tutto opinabile l’argomentazione sul danno di immagine e perdita economica per il centro di Civitanova Alta, mentre per quanto concerne le preoccupazioni sulla salubrità ambientale, ho garantito che illustreremo a breve, in modo puntuale e documentato le motivazioni che ci spingono a ritenere non vi sia alcun rischio. Ho garantito la disponibilità dell’amministrazione a valutare possibili localizzazioni alternative, impegno che avevo già preso nell’assemblea del 4 agosto scorso. Questo comporterebbe comunque tempi più lunghi e non dobbiamo dimenticare che il cimitero di Civitanova Alta, pur con i correttivi già messi in campo, arriverà a saturazione, secondo le previsioni, a febbraio del 2017. Nessuna delle soluzioni prospettate dal comitato No Crem sarà ignorata, ma alcune di queste incontrano delle oggettive criticità. Ci siamo lasciati con il nostro impegno a fornire al comitato tutti i dati sulla gestione del cimitero, per fornire una panoramica chiara del bisogno di reperire spazi in tempi rapidi. Abbiamo dato piena disponibilità ad incontrarci nuovamente ed organizzare assemblee pubbliche per raggiungere una soluzione il più possibile condivisa».
Soddisfazione per l’esito dell’incontro è stata espressa anche dal comitato: «Da parte nostra, ribadite le scuse per le spiacevoli vicende dei giorni passati – dichiara Alberto Mobili – abbiamo riaffermato la contrarietà manifestata da molti abitanti di Civitanova Alta alla costruzione del tempio crematorio nel cimitero della città. Come proposte alternative per la risoluzione delle problematiche connesse alla gestione delle tumulazioni, il comitato ha chiesto che venga utilizzata nell’immediato l’area cimiteriale “ex Beruschi” già di proprietà del comune, che venga effettuata la revisione del regolamento cimiteriale e che si tenti la strada del consorzio tra comuni per gestire attraverso finanziamento pubblico un impianto di cremazione in un luogo idoneo da individuare, che si discuta di una possibile convenzione con il consorzio di Pesaro-Fano , che ha già avviato le procedure per la realizzazione di un grande impianto di cremazione, o che ci si associ agli impianti già esistenti sul territorio e infine che si sospenda, almeno momentaneamente, la delibera di giunta del 12 marzo scorso». Il comitato riferità alla popolazione nel dettaglio quanto emerso dall’incontro nel corso di un’assemblea in programma nei prossimi giorni.



Forse uno dei problemi , talaltro facilmente sormontabile, e non usare il sostantivo crematorio, reminiscenza di tragici ricordi legati al secolo scorso. Qualificarlo in maniera diversa, facendo si che suoni all’orecchio in modo più armonioso incontrerebbe sicuramente il favore del pubblico interessato alla fuoriuscita di eventuali scorie dal camino da cui la famosa frase con cui gli aguzzini nei lager tedeschi davano il buon giorno ai poco fortunati sorvegliati: “ Tu passerai per il camino “. Io, ad esempio avrei pensato ad un : “Riduttore in cenere di sostanze biologiche” con scritto in bella vista all’ingresso del manufatto “ Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” Il che darebbe quasi un tono letterario Dantesco. Magari: “ Bruciatore di quel che fu in un Interno “, o “ Ingresso in cassa, uscita in bottiglia “ o “ Studio Nerone “. Naturalmente gli interessati possono dare infiniti suggerimenti sulla denominazione del simpatico manufatto.
Però leggendo l’articolo, mi è sembrato che più che la costruzione del bruciatore è il luogo su cui erigerlo a destare dinieghi. Però sempre leggendo l’articolo ho avuto l’impressione, che del resto può essere avvalorata dal dispotico modo di governare del nostro sindaco, che al di da di tutti gli scambi di opinione, la parola o meglio la decisione finale dipenda solo ed esclusivamente dal sindaco. Avete parlato con il sindaco, bene contenti voi contenti tutti. Ma una domandina al sindaco, dato che abita a Porto Recanati dove forse ha preso la residenza, la vorrei fare: “ Ma un crematorio da quelle parti, magari con le stesse aziende con qui siete già in contatto, non può interessare?