Riflettori sul femminismo politico a “Non a voce sola”
CIVITANOVA - La rassegna farà tappa domani sera a Civitanova con Alessandra Bocchetti, scrittrice e pensatrice storica del movimento delle donne in Italia. L'assessore Cecchetti: "Incontro irrinunciabile, ci vogliono più donne impiegate nei ruoli principali in cui si decide"

Nella foto da sinistra, Rosetta Martellini, Oriana Salvucci, Cristiana Cecchetti, Maria Grazie Baiocco e Antonia Talamonti
Il femminismo politico, l’impegno verso la donna e la sua libertà, capace di pensare e attuare l’impossibile. Questo il tema scelto dalla rassegna Non a voce sola che domani sera farà tappa a Civitanova con la scrittrice Alessandra Bocchetti. Un dibattito costruito a pennello sulle corde della scrittrice e pensatrice storica del movimento delle donne in Italia e del femminismo internazionale quale è la Bocchetti che a distanza di anni ha saputo ricostruire il senso della parola “femminismo” non più inteso come negli anni 70, ma alla luce delle nuove esigenze delle donne. L’appuntamento, alle 21.15, al teatro Cecchetti è stato presentato questa mattina dall’assessore alle Pari opportunità Cristiana Cecchetti, dalla presidente TDiC Rosetta Martellini, dal direttore artistico Oriana Salvucci e dalla rappresentante dell’associazione Donne di mondo, Maria Grazia Baiocco. È proprio la Baiocco a condurre la serata che vede protagonista la Bocchetti, fondatrice nel 1979 dello storico Centro Culturale – Università delle donne Virginia Woolf, fucina di tutte le idee sulla politica e la pratica di difesa e affermazione dell’identità e della visione femminile del mondo, e dal 1990, per moltissimi anni, ha presieduto il Centro Culturale Virginia Woolf Gruppo B, gruppo d’avanguardia per la politica femminista in Italia. «Abbiamo voluto fortemente questa rassegna – afferma la Cecchetti – perché è un mondo al femminile che viene raccontato. In un momento in cui si stanno sbiadendo tutti i principi in cui hanno lottato le donne, credo che incontri di questa natura siano irrinunciabili. Dobbiamo contare di più, ci vogliono più donne impiegate nei ruoli principali in cui si decide». Una rassegna che era a rischio taglio per i budget risicati, ma che con ostinazione è stata voluta anche come segnale, come afferma la Martellini: «Siamo riusciti a garantire la continuità di questa iniziativa e mi fa piacere che sia sempre attiva la collaborazione dell’associazione Donne di mondo». «L’impossibile è il tema dell’anno di Non a voce sola – spiega la Salvucci – e la Bocchetti rappresenta un modello. Con lei raccogliamo l’eredità del periodo del femminismo per ridiscutere, tra donne ma non solo, di tematiche importanti».