Agli Ersu arrivano quattro commissari
Riforma in Assemblea Marche
Il Consiglio ha approvato la proposta di legge che prevede di non rinnovare gli incarichi dei presidenti e dei componenti i consigli di amministrazione

I lavori del Consiglio odierno
Approvata dall’assemblea regionale con 18 voti favorevoli e 12 contrari la proposta di legge sugli Ersu che prevede di non rinnovare gli incarichi dei presidenti e dei componenti i consigli di amministrazione degli stessi Ersu, che sono in scadenza nel corrente anno. La Regione individuerà un commissario straordinario per ciascun ente (Ancona, Camerino, Macerata, Urbino) che resterà in carica fino all’approvazione della nuova legge di riorganizzazione e, comunque, «per un periodo non superiore ai 6 mesi». Avviando la discussione sulla proposta di legge, il relatore di maggioranza Andrea Biancani (Pd), ha parlato di «una riforma aperta che sia caratterizzata da efficienza ed efficacia e che possa fornire i risultati sperati, recependo le esigenze del territorio e dei nostri ragazzi. Chiederemo alla giunta il pieno rispetto dei sei mesi previsti».
Contrario il relatore di minoranza Mirco Carloni: «Dietro questo commissariamento si nasconde per l’ennesima volta il tentativo di superare gli attuali 4 consigli di amministrazione e realizzare un unico cda regionale con sede ad Ancona. E’ giusto razionalizzare i costi, ma non si può ragionare solo in termini ragionieristici. L’esiguo e presunto risparmio rischia di compromettere quanto c’e’ di buono nell’autonomia degli Ersu che vivono la quotidianità e conoscono le necessità delle strutture e degli studenti meglio di un funzionario regionale».
Dello stesso parere Sandro Zaffiri (Lega Nord), Piergiorgio Fabbri e Gianni Maggi (M5S), Piero Celani e Jessica Marcozzi (Forza Italia), che hanno evidenziato la necessità di arrivare prima alla riforma e numerosi dubbi sulla centralizzazione. Per il capogruppo del Pd Gianluca Busilacchi, invece, la proposta di legge avvia, di fatto, la riforma, «occasione mancata nella passata legislatura». A sostenere con forza la scelta compiuta, l’intervento del presidente della Giunta, Luca Ceriscioli: «Il commissariamento permette di attivare un percorso partecipato che ponga in essere la migliore riforma possibile». In chiusura, l’assessore Loretta Bravi, che ha rilevato tutte le problematicità del diritto allo studio, la necessità di eliminare gli sprechi legati al funzionamento degli Ersu e di rendere possibile un lavoro di confronto che dia i frutti sperati.