In Friuli per visitare i luoghi
dove morì Filippo Corridoni

CORRIDONIA - Sabato e domenica alcuni residenti insieme al sindaco hanno preso parte al viaggio istituzionale sui luoghi della Grande Guerra dove perse la vita il cittadino della provincia maceratese a cui poi si ispirò il nome della città

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foto autorità al cippo corridoni

Il sindaco di Corridonia Nelia Calvigioni insieme ai sindaci dei comuni di Redipuglia, Antonio Calligaris, di Sagrado Elisabetta Pian sul monumento Corridoni

 

foto di gruppo cippo Niccolai

La commemorazione

 

Un viaggio sui luoghi della Grande Guerra dove persero la vita due concittadini, uno dei quali ha dato il nome alla città. E’stato un fine settimana in nome della commemorazione per diversi cittadini di Corridonia che sabato e domenica hanno preso parte alla visita istituzionale in Friuli Venezia Giulia sui luoghi in cui sono scomparsi Filippo Corridoni, medaglia d’oro al valore militare ed Eugenio Niccolai, entrambi di Corridonia (Pausula) impegnati sul fronte durante la Prima Guerra Mondiale. Tappa fondamentale del viaggio istituzionale è stata la cerimonia commemorativa celebrata al monumento di Filippo Corridoni (situato sul sentiero principale dell’Area delle Battaglie) alla quale hanno partecipato anche i sindaci dei comuni di Redipuglia, Antonio Calligaris, di Sagrado Elisabetta Pian e numerosi associazioni combattentistiche locali. Durante la cerimonia il sindaco di Corridonia, Nelia Calvigioni, ha sottolineato l’importanza della riscoperta della figura di Filippo Corridoni, della sua autentica personalità e della ricerca della corretta collocazione storica. “La sua morte eroica – ha detto il primo cittadino – suggellò un’esistenza ricca di volontà di giustizia e di libertà, valori universali dei quali anche la nostra vita moderna ha tanto bisogno”. La visita istituzionale è proseguita poi nei luoghi della memoria del capitano Eugenio Niccolai, impegnato al fronte durante la Grande Guerra sull’Altopiano di Asiago, a cui, dopo l’eroica morte avvenuta a Col del Rosso nella battaglia dei “Tre Monti”  il 31 gennaio del 1918, fu tributata la Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Toccante e significativa è stata anche la cerimonia in suo ricordo a Casera Melaghetto al monumento in suo onore, discorsi durante la cerimonia al cippo Niccolaialla quale hanno sentitamente partecipato il sindaco di Gallio Emanuele Munari e l’Associazione Alpini dell’Altopiano di Asiago. Momenti non solo celebrativi ma un doveroso omaggio a quelli che caddero per la nostra nazione con la presa coscienza dell’importanza della memoria, perché non è qualcosa di perso nel passato o da lasciare solo ai libri. Al viaggio istituzionale hanno partecipato il presidente del consiglio provinciale e vice sindaco Paolo Cartechini, l’assessore Stefania Tamburrini, l’ex sindaco di Corridonia David Bevilacqua che durante il suo mandato, nel 1987, svolse le celebrazioni per il primo centenario della nascita di Filippo Corridoni e Tonino Mengoni rappresentante del Comitato per le celebrazioni del Centenario Corridoni. A ottobre Corridonia realizzerà una degna commemorazione della morte del suo figlio più illustre, l’eroe Filippo Corridoni, caduto il 23 ottobre 1915.

foto di gruppo al cippo Corridoni

discorsi durante la cerimonia al cippo Niccolai


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