Far West al Break Time:
“Perricciolo colpito con una sedia,
poi gli spari”
CIVITANOVA - Il collaboratore di giustizia Antonello Lise è stato sentito questa mattina in aula dando la sua versione di quanto accaduto. Ascoltato anche Marco Schiavi. Versioni contrastanti sulla provenienza dell'arma usata per ferire Andrea Sassano e Ciro Mele
di Gianluca Ginella
Sparatoria alla pizzeria Break Time di Civitanova, «Salvatore Perricciolo ha sparato perché lo hanno colpito con una sedia sulla schiena». A dirlo, questa mattina, è Antonello Lise, collaboratore di giustizia che ha riferito in aula, al tribunale di Macerata, in merito ai fatti del 15 luglio del 2008 quando, dice l’accusa, Salvatore Perricciolo, 35 anni, di Chiaravalle, avrebbe esploso due colpi di pistola calibro 38 contro Andrea Sassano, 37, di San Severo (Foggia) e Ciro Mele, 54 anni, di Sannicandro Garganico (Foggia). Sassano rimase ferito all’inguine (la prognosi era stata di 50 giorni), invece Mele era stato raggiunto da un proiettile ad una gamba e aveva riportato una prognosi di 50 giorni. Questa mattina per fare luce su quell’episodio sono stati sentiti due collaboratori di giustizia, Lise e Marco Schiavi. Lise ha riferito che quel giorno «eravamo andati per discutere di una cosa in maniera tranquilla ma uno di loro ha preso una sedia e ha colpito Perricciolo sulla schiena. A quel punto ha sparato perché ce la siamo vista brutta». Poi Lise ha detto che l’arma usata per la sparatoria, «l’avevo data io a Perricciolo».
Una cosa diversa l’ha riferita Marco Schiavi, che sta scontando l’ergastolo per la strage di Sambucheto avvenuta nel 1996 quando vennero uccisi Nazzareno Carducci, la moglie incinta di 8 mesi, e il padre di lei. Schiavi ha detto che la pistola l’ha data lui a Perricciolo e «si è contraddetto parlando della sparatoria. Nell’altro processo (quello della Mafia della Movida, ndr) ha riferito che Perricciolo gli chiese di sparare a Sassano. Oggi invece ha detto che Perricciolo gli ha chiesto di partecipare» dice l’avvocato Massimo Di Bonaventura che assiste Perricciolo. Cinque gli imputati al processo. Salvatore Perricciolo accusato di aver premuto il grilletto contro Sassano e Mele, e poi gli stessi Andrea Sassano e Mele per favoreggiamento perché non avrebbero rivelato alla polizia il nome di chi aveva sparato. Sempre per favoreggiamento sono imputati anche i fratelli di Andrea Sassano, Michele e Graziano, 46 e 34 anni, che erano presenti al fatto ma non riferirono chi fu a sparare. Gli imputati sono assistiti, tra gli altri, dagli avvocati Luciano Pacioni, Andrea Albanesi, Angelo Ruberto.

