Campanella amara nelle scuole
Ripartono le proteste

MACERATA - Il ritorno tra i banchi è stato battezzato con un volantinaggio indetto dalla Rete degli studenti medi in disaccordo con la riforma dell'istruzione. Il 9 ottobre la contestazione scenderà in strada con una manifestazione

- caricamento letture
protesta studenti

Uno degli striscioni di protesta della Rete studente medi

di Marco Ribechi

Primo giorno di scuola, suona anche la campanella della protesta. La Rete degli studenti medi non si arrende di fronte alla “Buona scuola”, il piano di riforme varato dal governo Renzi, e annuncia mobilitazioni su tutto il piano regionale e nazionale. Il 9 ottobre si scenderà in strada anche a Macerata. Già oggi, nella maggior parte delle scuole maceratesi, è stato effettuato un fitto volantinaggio per rendere sempre più studenti partecipi delle iniziative future. In particolare è stato coinvolto il liceo scientifico Galilei, l’itc Gentili, il liceo artistico Cantalamessa e il terminal degli autobus, dove confluisce una grande parte degli alunni di Macerata. «Noi studenti non ci siamo sentiti inclusi in questa riforma – dice la coordinatrice Elena Lippi – è forse anche per questo che la nostra voglia di cambiamento è ancora più forte di prima, nessuno ha ascoltato davvero cosa avevano da dire studenti e docenti, nessuno riesce mai nelle nostre scuole e nelle nostre città a prendere davvero in considerazione le nostre idee».

Il tentativo di cambiamento parte proprio tra i banchi di scuola seguendo lo slogan “fin dall’inizio” con cui già da giugno gli studenti avevano dichiarato le proprie ragioni. «L’informazione è il primo strumento con il quale poter costruire qualcosa di concreto, è la prima chiave che apre la porta alla partecipazione attiva e consapevole – continua Lippi perciò sin da subito attiveremo la nostra campagna autunnale, verso la mobilitazione del 9 ottobre, verso una scuola e una società migliore». Tre i livelli che saranno interessati dall’attività studentesca. In primis si continuerà un’azione di critica e protesta verso la riforma, a cui parteciperanno anche i nostri docenti e che culminerà il 9 ottobre con manifestazioni e cortei in tutta Italia (in via di definizione il programma per Macerata). Poi saranno lanciate delle proposte, elaborate a livello nazionale, per rivedere e migliorare la riforma. Infine si stimolerà la partecipazione studentesca non solo sui temi didattici ma anche su argomenti sociali come l’inclusione e l’integrazione. Nelle Marche, a febbraio, è stato sottoscritto il protocollo scuole aperte che prevede l’inserimento nella didattica di proposte culturali da parte degli studenti. «Con molta probabilità due istituti maceratesi resteranno aperti nell’orario pomeridiano – conclude la rappresentante studentesca – creeremo dei progetti di recupero formativo pensati però con una didattica alternativa a quella classica delle lezioni. Se ci sarà la possibilità cercheremo in seguito di applicarli anche durante le lezioni ordinarie».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X