Filosofi maceratesi alla ribalta
“La gente che pensa deve partecipare”

Paolo Nanni e Andrea Ferroni, entrambi di Macerata, si sono fatti apprezzare a Popsophia e Filofest, festival tra i più importanti nelle Marche. Durante l'anno con le loro associazioni lavorano per alimentare il pensiero critico: "La politica deve diventare forma di progresso sociale a carattere inclusivo"
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Paolo Nanni e Andrea Ferroni

Paolo Nanni e Andrea Ferroni

di Alessandra Pierini

Paolo Nanni, 42 anni, comunicatore e regista, Andrea Ferroni, 46 anni, dipendente pubblico. Cosa hanno in comune? Sono due filosofi maceratesi anche se uno, Andrea, è filosofo per formazione, mentre l’altro, Paolo, sulla filosofia continua ad inciampare senza spiegarsi il perché. Entrambi, grazie alla filosofia, negli ultimi mesi, hanno preso parte a due tra i più importanti festival marchigiani.
Paolo Nanni ha portato infatti il suo spettacolo “Punto G”, omaggio a Gaber, a Popsophia, in due diverse versioni a Pesaro e Tolentino, Andrea Ferroni, invece, è stato protagonista al Filofest di Amandola e dintorni per la parte del programma relativa alle pratiche filosofiche ( passeggiate, colazioni filosofiche e laboratori) e ha persino vestito i panni di Carl Gustav Jung, il padre della psicologia analitica. I rispettivi impegni hanno voluto che, nonostante l’amicizia che li lega, non abbiano potuto essere presenti l’uno alle performance dell’altro e le abbiano seguite solamente a distanza. Eppure il confronto tra di loro è costante e, come nelle migliori tradizioni, non fanno che pensarla diversamente, un po’ per indole, un po’ per il gusto di continuare a dar vita a  contraddittori dialettici.
Ma su un punto sono d’accordo, la partecipazione e la cittadinanza: «Non ci piace la politica degli orticelli – dicono ad una sola voce – ma quella intesa come forma di progresso sociale a carattere inclusivo. La partecipazione di cittadini che pensano e sono disposti a cooperare va incoraggiata. Noi lo facciamo con le nostre associazioni, ma facciamo un appello perchè tutti si impegnino a farlo».

Paolo Nanni a Popsophia

Paolo Nanni a Popsophia

Paolo Nanni infatti è uno dei registi di Ctr Calabresi Tema Riuniti, Andrea Ferroni è invece uno dei fondatori della Scuola Popolare di Filosofia  nata per educare al dialogo filosofico, all’ascolto reciproco , privilegiando il pensiero critico – argomentativo.
Ma come sono arrivati a partecipare ai due importanti festival filosofici?
Paolo Nanni è entrato in contatto con Popsophia e in particolare con il direttore artistico Lucrezia Ercoli grazie a Piergiorgio Pietroni, presidente della sua compagnia: «Pietroni ha visto Punto G – spiega Nanni – e ha pensato che poteva trovare spazio in Popsophia e in effetti così è stato. Con Lucrezia Ercoli, ho sviluppato gli estratti in modo che fossero originali rispetto allo spettacolo teatrale  e ovviamente diversi anche tra loro, visto i temi diversi da sviluppare con gli ospiti, che erano, a Pesaro il giornalista Marcello Veneziani e a Tolentino il filosofo  Roberto Mordacci». Attraverso i suoi personaggi che definisce “maschere contemporanee estremizzate”, Nanni tocca temi di grande attualità: «Ci sono il filosofo che si parla addosso dedicato ad Andrea Ferroni, il precario arrivista, il medico politicante, la  delirante sentimentale, la giornalista egocentrica e così via che portano a riflettere sul delirio individuale, sul senso di inadeguatezza e la conseguenza sociale che comporta cioè l’incapacità di partecipare alla vita politica, sull’impossibilità di vivere le relazioni sentimentali in modo meno artificioso».

Andrea Ferroni nei panni di Jung

Andrea Ferroni nei panni di Jung

La partecipazione di Andrea Ferroni al Filofest, invece, è in coppia con Sergio Labate, docente universitario a Macerata di Filosofia teoretica Le sue performance, in linea con la mission del festival, dovevano portare la filosofia nei luoghi comuni e tra la gente, creando un clima di partecipazione diretta e confronto reciproco tra le persone su vari temi. Da qui le colazioni con spunti di riflessione, le passeggiate, una al tramonto vicino al lago di San Ruffino e una in notturna verso la Gola dell’Infernaccio ammirando la luna gigante, e ancora lo spettacolo A cena con Jung: «Tutto è filosofico. Quello che faccio è creare suggestioni o inventare problemi per produrre riflessioni. In questo festival è successo perfino con i bambini, attraverso il metodo della Philosophy for Children. Ad esempio, è capitato di costruire idee e pensieri, chiedendo ad un gruppo di bambini di 7-9 anni, cosa avrebbero fatto e pensato se fossero stati rispettivamente cani, gatti, mucche, maiali o anche lucertole e lumache. In questo modo si può capire molto della specificità dell’essere umano e anche della difficile questione dei diritti degli animali».

Paolo Nanni e Andrea Ferroni

Paolo Nanni e Andrea Ferroni

Andrea Ferroni durante una colazione filosofica a Filofest

Andrea Ferroni durante una colazione filosofica a Filofest

La platea di Popsophia durante lo spettacolo di Paolo Nanni

La platea di Popsophia durante lo spettacolo di Paolo Nanni

Il cast di "Punto G" a Pesaro

Il cast di “Punto G” a Pesaro

Una scena di "Punto G" durante la serata di Popsophia a Tolentino

Una scena di “Punto G” durante la serata di Popsophia a Tolentino

La passeggiata filosofica in notturna alla Gola dell'Infernaccio guidata da Andrea Ferroni durante il Filofest

La passeggiata filosofica in notturna alla Gola dell’Infernaccio guidata da Andrea Ferroni durante il Filofest

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Passeggiata filosofica al tramonto a Filofest

 



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