Funerale alla partecipazione popolare
Lumini e fiaccole contro il crematorio
CIVITANOVA - Il comitato porta la protesta dalla Città alta al porto. Con i manifestanti anche gli esponenti di centro sinistra Daniele Maria Angelini, Carlo Centioni e Giorgio Berdini. Contestate la scelta del project financing e la vicinanza dell'impianto alle abitazioni
In duecento per dire no al crematorio. La protesta di Civitanova alta e del comitato No crem si sposta al porto per manifestare contro l’impianto di cremazione in piazza XX Settembre con lumini e fiaccole accese. Una sorta di “funerale” alla partecipazione popolare che è iniziato alle 21.45 circa, compiendo due giri dei vialetti per poi sostare davanti a Palazzo Sforza formando la scritta “No Crem” con i lumini da morto. Proseguono dunque le iniziative per mantenere alta l’attenzione di una protesta che non va a sindacare sulla libertà di farsi cremare in sè, ma che poggia le sue ragioni su scelte di carattere politico come il project financing per finanziare l’opera e la vicinanza alle abitazioni costruendo l’impianto in quel lotto specifico del cimitero. Ieri sera moltissimi anche gli esponenti politici che hanno appoggiato le ragioni del comitato. Fra loro oltre a esponenti di Movimento 5 stelle, Forza Italia, Vince Civitanova e consiglieri comunali d’opposizione, anche alcuni “volti” del centrosinistra tra cui Daniele Maria Angelini, vicepresidente del consiglio comunale che già espresse la sua contrarietà all’impianto nel corso dell’ultima assemblea pubblica, Carlo Centioni presidente delle Farmacie comunali e Giorgio Berdini esponente del centrosinistra.
«Il Pd si renda conto del drammatico errore fatto – tuona Angelini – dire che è una priorità è una presa in giro, realizzare un impianto in quella zona è demenziale, si fa un danno irreparabile alla città. Per questo anche io partecipo per dire no. Questa manifestazione non deve essere un momento di radicalizzazione politica, i partiti non devono appropriarsi della protesta dei cittadini per trarne vantaggio».
Soddisfatto per l’esito Alberto Mobili promotore del comitato No crem. «Abbiamo voluto portare qui la protesta per renderla più visibile pur sapendo che tanti concittadini di Civitanova Alta non avrebbero potuto essere presenti. Celebriamo il funerale della democrazia partecipata, dopo tentativi di dialogo con l’amministrazione non andati a buon fine abbiamo voluto celebrare questo rituale. Il forno crematorio non risolve il problema dei servizi cimiteriali, in questo procedimento evidenziamo troppe lacune di trasparenza e rischi ambientali. Aspettiamo di discuterne col sindaco, intanto la raccolta firme va avanti». Sui manifesti nel frattempo compaiono le scritte “Pico non vide mai forno sì bello” parafrasando la celebre frase di Annibal Caro “Pico non vide mai nido sì bello” riferita a Civitanova Alta e manifesti listati a lutto dove il soggetto morto è la partecipazione popolare con data di nascita e di morte (anche se i riferimenti temporali presenti sono sbagliati) riferiti al periodo che va dall’inizio dell’amministrazione Marinelli (la nascita) all’elezione di Corvatta (la morte erroneamente datata maggio 2011, in realtà era il maggio 2012).









Anche se si fosse scemi come Quasimodo, si capirebbe che il project financing serve solo a prendere altri soldi. Tutto il comportamento avuto fino qui con i furfanteschi comportamenti avuti dai tre grandi politicy food, indicano per forza di cose un incentivo economico da dividere tra gli attori. Se c’è qualcuno di voi in grado di spiegarmi perché tutto il lavoro sporco fatto finora dal TRIO LUPINO non è dovuto all’incameramento di sostanziose cifre ma bensì all’amore verso Civitanova, si faccia avanti, sarei proprio curioso di leggere che cosa si inventa. Angeletti, Centioni e Berdini, sapete benissimo con chi avete a che fare, se non li eliminate siete come loro e va da se che se cadete insieme, con il mondo della politica avete chiuso. Chi volete che vi appoggi dopo essere stati in silenzio mentre Civitanova veniva messa a ferro e fuoco e non sto parlando dei roghi di auto ecc. da questi moderni lanzichenecchi.
Daglie Citanò…….No Cav….No Crem…..No porto turistico …….No Tutto……..No Sviluppo della Città……No Futuro…..Voglio vedere dove si và a fare i 200 loculi annui si continua ad espropriare i loculi altrui (rubare)….
Ma quando ve svegliete?????? Fra 50 anni No Problem…….. Civitanova sarà abitata da altre comunità che li Cimiteri saranno rasi al suolo e costruiranno delle belle Moschee…..
Chi sa se entro 50 anni glie la fà a partì i lavori per costruire sò CRE……….