Allarme per buste sospette,
l’Arpam: “Contenevano polveri di vetro”

SOS - Erano arrivate mercoledì nei comuni di Caldarola e San Severino. Le analisi eseguite immediatamente dopo i fatti hanno escluso si sia trattato di amianto. Il sindaco Cesare Martini "Scherzo di cattivo gusto, va trovato il colpevole"

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I vigili del fuoco all'interno del Comune (Foto di Andrea Petinari)

I vigili del fuoco all’interno del Comune (Foto di Andrea Petinari)

Buste sospette in due comuni: niente amianto, erano fibre di vetro. Nel giro di due giorni l’Arpam ha analizzato la polvere che era contenuta all’interno delle due missive giunte mercoledì negli uffici protocollo dei comuni di San Severino e di Caldarola (leggi l’articolo). Buste che avevano suscitato allarme, anche perché accompagnate da una lettera che indicava che contenevano amianto. Nulla di vero. Le analisi dell’Arpam, eseguite con il microscopio elettronico nel laboratorio di Pesaro, hanno detto che si tratta di polveri di materiale vetroso. In sostanza sono fibre che vengono utilizzate in svariate attività. Possono essere utilizzate nei cantieri, come nell’industria o nelle imprese artigianali. Non vi sono altri elementi che possano indicarne con più precisione la provenienza.

La busta arrivata al comune di Caldarola, gemella di quella giunta a San Severino

La busta arrivata al comune di Caldarola, gemella di quella giunta a San Severino

Comunque sia le analisi, che il direttore dell’Arpam, Gianni Corvatta, aveva chiesto di far eseguire immediatamente, proprio per capire se vi fossero stati rischi per chi ne era entrato in contatto, hanno di fatto chiarito che con tutta probabilità si è trattato di uno scherzo. Come tale lo battezza anche il sindaco Cesare Martini di San Severino, lo chiama «Una bischerata», visto che il è stato spedito da Firenze. «Lo scherzo, sicuramente di cattivo gusto, ha fatto scattare l’allerta generale interessando vigili del fuoco, carabinieri, vigili urbani e servizio di pronta emergenza sanitaria e ha dato vita a un’indagine che, mi auguro, possa portare ad individuare l’autore dello stesso. Si è trattato di una azione molto grave di cui va individuato il responsabile o i responsabili». Sui risultati dell’Arpam, Martini dice che dimostra che non c’è «Nessun pericolo, anche per chi vi è entrato in contatto». Entrambe le buste erano indirizzate alla polizia municipale: «cui va tutta la mia solidarietà, svolge anzitutto azione di prevenzione atta a garantire la sicurezza della pubblica incolumità e degli automobilisti onesti e corretti oltre che dei pedoni.

caldarola amianto antrace (3)Anche quando utilizza apparecchiature come l’autovelox. Atti come quello che ha interessato questi giorni il nostro Comune sono da persone vili e codarde. Ci sono regole che vanno rispettate. Nessun agguato sulle nostre strade ma solo controllo puntuale e costante per evitare gli incidenti che in passato hanno provocato morti e feriti».

(Gian. Gin.)


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