Chiudono le Poste, l’opposizione protesta
“Colpa del Comune”

MONTE SAN GIUSTO - Il gruppo "Gli amici di Monte San Giusto" manifesta la propria contrarietà sulla decisione che riguarda il servizio di Villa San Filippo. «Caso mai andava rinegoziata una differente e migliore organizzazione - dicono - a suo tempo fu una conquista voluta e realizzata dall'amministrazione comunale di allora»

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Striscioni di protesta per la chiusura dell'ufficio postale a San Filippo

Striscioni di protesta per la chiusura dell’ufficio postale a San Filippo

«Non è possibile chiudere un servizio utile alla comunità e dalla stessa voluto con forza negli anni precedenti. Pur nel suo limitato funzionamento era importante, soprattutto per gli anziani». Protesta l’opposizione consiliare di Monte San Giusto per la chiusura dell’ufficio postale di Villa San Filippo annunciata a febbraio anche dai sindacati (leggi l’articolo). I consiglieri del gruppo “Gli amici di Monte San Giusto”, hanno preso carta e penna per scrivere il loro disappunto. «Caso mai andava rinegoziata una differente e migliore organizzazione – dicono – a suo tempo fu una conquista voluta e realizzata dall’amministrazione comunale di allora in collaborazione con la direzione provinciale delle Poste, collaborazione che successivamente portò a Monte San Giusto la nuova sede del capoluogo nella ubicazione attuale. Una delle sedi migliori dell’intera provincia di Macerata. L’ufficio di Villa San Filippo non è mai rientrato nel numero di quelli a rischio di chiusura per il semplice motivo che non è stato pensato come sede autonoma ma come sportello distaccato sede di Monte San Giusto della quale venivano utilizzati a turno i dipendenti. Poste Italiane non ha mai sostenuto alcun costo neanche per l’affitto in quanto aveva sottoscritto con il Comune un comodato d’uso gratuito».

La chiusura, secondo l’opposizione, sarebbe stata una scelta dell’amministrazione comunale che avrebbe approfittato della situazione scaricando poi su altri la responsabilità. «Se poi anche da parte di Poste Italiane c’era la ferma volontà di chiudere – proseguono “Gli amici di Monte San Giusto” –  si doveva chiedere con forza, in cambio, l’apertura pomeridiana degli sportelli di Monte San Giusto. Nel caso chiusura imposta, questa era la posizione della passata amministrazione se era così indispensabile mettere insieme le sezioni di scuola materna, si poteva scegliere un altro luogo dove collocare l’ufficio postale. Pensare ad un bus navetta è semplicemente assurdo non solo per la fruibilità ma anche e soprattutto per i costi. Vorrà dire che ora se ne parlerà un po’ e poi non se ne farà niente. Oramai è una costante. A Monte San Giusto, da tempo, si è capito che questa amministrazione si muove senza un programma ben preciso ed opera scelte in base alle pressioni che vengono da varie parti e che evidentemente subisce. Villa San Filippo non avrà più il suo ufficio postale chiuso per volontà e negligenza di chi amministra come un tempo, circa venti anni or sono, perse le scuole elementari per colpa di chi allora amministrava. Guarda caso il colore è lo stesso. E’ chiaro che ci sono amministrazioni che sanno costruire ed altre che sanno solo distruggere».


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