“San Giuliano mi danneggia”
Commerciante presenta ricorso
MACERATA - Luigi Mosciatti del negozio Buzz in corso Cavour, ha per il secondo anno la vetrina coperta dal furgone della porchetta: "Ho un incasso minimo, è inaccettabile. Basta col ducato caranciniano dentro le mura. Chiederò un risarcimento al Comune"
«Per il terzo anno di seguito coperto dalle bancarelle, ora basta, presenterò un ricorso per avere un risarcimento dei danni». La protesta di San Giuliano è quella di Luigi Mosciatti, titolare di Buzz, negozio di orologi e cover in corso Cavour. Il commerciante è intenzionato ad andare fino in fondo contro il Comune di Macerata, secondo lui colpevole di un incasso minimo nonostante il flusso di gente per la festa del patrono. «Ancora una volta – spiega Mosciatti – mi trovo nel mio negozio, murato vivo dal furgone della porchetta, respiro gli scarichi del generatore di corrente, ho davanti l’immondizia e come se non bastasse non incasso». Il commerciante rivive la scena dello scorso anno e dell’anno precedente: «Purtroppo io non usufruisco dell’alternanza di cui beneficiano gli altri esercizi della zona. Ogni anno infatti le bancarelle vengono spostate da un lato all’altro della strada ma non nel mio caso. Io sono davanti alla chiesa e la facciata deve restare libera per cui mi ritrovo sempre nella stessa situazione».
Due anni fa Mosciatti aveva davanti una bancarella più piccola: «Allora mi intravedevo e comunque riuscii a fare un buon incasso, poi dallo scorso anno è arrivato il furgone della gastronomia che mi ha completamente oscurato e a fine giornata mi sono ritrovato con la cassa quasi vuota. Quest’anno ho fatto qualcosa in più ma di certo non abbastanza. Il patrono mi danneggia».
Il commerciante se la prende con il sindaco Romano Carancini e con il Comune e annuncia battaglia: «E’ ora di smetterla con il ducato caranciniano che pensa solo a far bello l’interno delle mura. Ci sono altre zone della città da curare ed una è senz’altro corso Cavour. Nei prossimi mesi ne vedremo delle belle».
(a.p.)


Sinceramente al posto di Luigi anch’io non sarei contento, basterebbe un po’ piu’ di alternanza
Hai ragione Luigi.
” Furgone caranciniano” è da spanciarsi dalle risate.
Nemmeno l’ immortale Principe dé Curtiis, avrebbe pensato una gag così!!
Ma il giorno del patrono i negozi non dovrebbero stare chiusi? Ormai i giorni “rossi” sul calendario possono anche farli tutti neri…..
Ivan , non so che lavoro fai…prova ad aprire una partita iva e lavorare alle regole di un commerciante italiano, poi staresti più attento a fare commenti così eleganti … conosci il mondo e poi parla. Alimenta il mercato di chi ci sta togliendo il lavoro e continuerà a togliertelo.
Marisa, so commerciante, come dici tu, ha una p.Iva da 34 anni, e continuo a fare questo lavoro non per passare tempo…mi pare dalle foto che hai un negozio, siamo colleghi…evidentemente abbiamo due visioni diametralmente opposte riguardo il concetto di affluenza di potenziale utenza e relativa maggiore possibilità di lavorare. Non so se hai capito quello che ho scritto. Se vuoi ci incontriamo e pacatamente ne parliamo.
Fammi sapere di cosa vivi…