Biumor: Sunnerberg e Rodriguez
i vincitori del concorso
TOLENTINO- Inaugurata ieri al Castello della Rancia la 28° edizione della Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte. Premiati i vincitori del concorso "Morire dal ridere" e quello dedicato a "Luigi Mari". Quasi centro i lavori selezionati esposti fino al 27 settembre

L’inaugurazione delle mostre di BIUMOR 2015
di Erika Mariniello
Constantin Sunnerberg e Elvis Corrales Rodriguez. Sono questi i nomi dei due vincitori della 28esima edizione della Biennale dell’Umorismo nell’Arte premiati ieri sera al Castello della Rancia di Tolentino (leggi l’articolo). Il primo, d’origine belga, si è aggiudicato il premio “Citta di Tolentino” e il secondo quello dedicato a “Luigi Mari”.Oltre 500 le opere giunte da tutto il mondo per i due concorsi, uno dal tema “Morire dal ridere” e l’altro dedicato all’arte della caricatura. Quasi centro, invece, i lavori selezionati dalla prestigiosa giuria presieduta da Paola Taddei (direttrice dell’Accademia delle Belle arti di Macerata), esposti al Castello della Rancia e alla Sala mari del Miumor, il Museo dell’Umorismo e della Caricatura dove è stata allestita, come vuole la tradizione, la personale di Gumus Musa vincitore della precedente edizione del concorso. «Queste opere ci regalano una prospettiva inedita sul modo in cui gli artisti contemporanei si stanno interrogando sul diritto di satira – ha dichiarato nel vernissage Evio Hermas Ercoli, direttore artistico della Biennale – l’arte sta combattendo la battaglia per la libertà con le armi della bellezza e dell’ironia».

Rainy Day di Constantin Sunnerberg
Constantin Sunnerberg ha convinto i giurati con la sua “Rainy Day”. Un’opera, come si legge dal verbale della giuria, che affronta il tema della biennale “con una tecnica personale e identitaria” e tuttavia “con toni leggeri, poetici, surreali”. Ad aggiudicarsi il secondo premio è stato invece un’artista iraniano, Vahid Khodayar che ha presentato un’opera “Senza Titolo”, quindi facilmente leggibile come sempre capita nell’arte della satira e dell’umorismo, al di là dei linguaggi, che risulta essere quasi una didascalia del drammatico ossimoro “Morire dal ridere” al centro del concorso. Terzo premio per la metafisica “At the funeral of illusionist” dell’armeno Vladimir Abroyan. Non si aggiudicano il podio della Biennale ma conquistano una segnalazione speciale per il significativo livello artistico e umoristico “Le feuilles mortes” di Christian Imbriani, “Killer Kit” di Tiziana Salè e “Senza Titolo” del belga Christo Komarnitski. “Premio Luigi Mari”, dedicato al ritratto caricaturale di personaggi illustri, a Elvis Corrales Rodriguez con la sua grottesca e affascinante interpretazione di “B.B.King”. Secondo classificato il “Putin” di Marco d’Agostino, terzo il “Marcello Mastroianni” dell’artista Marzio Mariani. Ritorna per questa edizione della Biennale dell’Umorismo la caricatura che conferma la vivacità creativa di tanti artisti che, il più delle volte, anche solo con pochi tratti, riescono a centrare il carattere dominante di un personaggio famoso, magari accentuandone i tratti somatici ma rendendone in maniera assolutamente percettibile dal grande pubblico i tic e le diverse caratteristiche personali, sia caratteriali che fisiche. “Morire dal ridere” non è solo un’espressione proverbiale, un modo di dire, un’iperbole venata di ironia buona per una sketch comico. La risata – lo strumento che l’uomo utilizza per esorcizzare le paure più oscure – può realmente portare, tragica ironia della sorte, alla morte. Il concorso della 28° Biennale dell’Umorismo ha come tema questa espressione iperbolica diventata realtà con l’attentato di Parigi del gennaio scorso. «Siamo ben felici della longeva credibilità della nostra manifestazione – ha commentato il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi – che ritrova anche le migliori firme della caricatura oltre a tante opere di qualità e significato, che non mancheranno di farci riflettere, sempre con il sorriso, inoltre i tanti autori partecipanti da tutto il mondo, ancora una volta, evidenziano l’eccellenza internazionale del nostro territorio”.

Elvis Corrales Rodriguez e il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi
Politica, religione, tragica ironia le tematiche più affrontate dagli artisti, così come non manca il costante riferimento a Charlie Hebdo, ormai simbolo di una libertà di satira sempre più compromessa dalla paura e dal conflitto. I lavori selezionati saranno esposti fino al 27 settembre negli spazi del Castello della Rancia di Tolentino che ancora una volta fa da scenario a #oppureridi, il festival dedicato alla filosofia dell’umorismo realizzato in collaborazione con Popsophia.Lucrezia Ercoli Direttrice artistica di Popsophia ha evidenziato come l’appuntamento tolentinate sia sempre più il primo e più importante festival italiano dedicato alla filosofia dell’umorismo. Intellettuali e artisti di fama internazionale danno vita ad un dibattito culturale sulla capacità tutta umana del riso attraverso l’analisi dei prodotti culturali di massa, dalla sit-com ai film, dai social network alle canzonette. Il Castello, fino a domenica, diventerà un vero e proprio laboratorio creativo con mostre, spettacoli, dibattiti e concerti dal vivo.

secondo premio per Vahid Khodayar, opera “Senza Titolo”

terzo premio per “At the funeral of illusionist” dell’armeno Vladimir Abroyan

