Pestato in strada,
ore contate per gli aggressori
Corvatta: “Più controlli alla movida”
CIVITANOVA - Indagini verso una svolta per l'aggressione al 30enne Luca Carassai, che ha ricevuto anche la solidarietà da parte della Civitanovese di cui è tifoso. Il sindaco chiede sinergia con le forze dell'ordine e collaborazione da parte dei gestori dei locali. Il consigliere Ciarapica scrive al nuovo questore
di Laura Boccanera
Potrebbero avere le ore contate gli aggressori di Luca Carassai il trentenne ridotto ad una maschera di sangue mercoledì mattina dopo una lite scoppiata per futili motivi con tre nordafricani di fronte al bar La Parigina, a Civitanova (leggi l’articolo). I carabinieri ieri hanno raccolto dal reparto dell’ospedale di Civitanova dove è tuttora ricoverato, la testimonianza del trentenne sulla ricostruzione dei fatti, confrontandola con quella del testimone che era con lui e di altri presenti in quel momento alla colluttazione.
Ci sarebbero anche le riprese delle telecamere a mostrare le sequenze del pestaggio. L’aggressione è avvenuta pochi minuti prima delle 5,30 del mattino quando i tre stranieri hanno iniziato a prendere a calci la bici del trentenne che ha reagito finendo massacrato di botte e riportando gravi lesioni interne e al costato. Sostegno a Carassai, tifoso della Civitanovese, sulla pagina della società sportiva: «La Civitanovese è vicina a Luca – scrivono in un post – ricoverato in bruttissime condizioni a causa di un aggressione subita da tre balordi la notte scorsa in pieno centro a Civitanova. A lui oggi va il nostro pensiero e il nostro affetto. Forza Luca». Ma quello di mercoledì non è stato che l’ennesimo episodio di un’escalation di violenza: in quella notte tre le aggressioni che si sono verificate dalle 21 fino alle prime ore del mattino, spesso a seguito di notti brave in discoteca. A richiedere un inasprimento delle misure sulla sicurezza in questi giorni è stato il ministero stesso soprattutto a seguito dei fatti accaduti nelle discoteche di località di vacanza dove il mix di alcool, droga e aggressività ha provocato anche un morto. Civitanova in questo senso, non è né un’isola felice né un caso da emergenza nazionale. Secondo i dati in possesso delle forze dell’ordine infatti rispetto a qualche anno fa la situazione è sicuramente peggiorata, ma il dato segue un trend di carattere nazionale ed è ancora considerata “tranquilla” rispetto a realtà costiere come Rimini o Pescara.
«Il problema della sicurezza non è risolvibile con una soluzione unica – ha detto il sindaco Tommaso Corvatta – occorrono sinergie sul territorio. E’ vero anche che cerchiamo continuamente di richiedere un incremento di controlli nei locali della movida, così come è importante la collaborazione dei gestori. Speriamo che per l’anno prossimo riusciremo anche ad installare le telecamere che abbiamo previsto, ma che comunque da sole non bastano a debellare la criminalità». Sulla questione oggi Fabrizio Ciarapica, consigliere di Vince Civitanova, ha scritto al nuovo questore: «Civitanova sta vivendo sul piano dell’ordine pubblico e della sicurezza una situazione di emergenza che, negli ultimi mesi, si sta ulteriormente aggravando. I civitanovesi stanno assistendo con panico, rabbia e impotenza ad episodi di varia criminalità.
Una serie di reati che, a fronte di una cecità politica della amministrazione, per gravità, sommatoria e tipicità fanno di Civitanova una città dove la sicurezza non esiste ormai più. Mi rivolgo a lei – scrive Ciarapica – per chiedere più forze dell’ordine, più controlli, presidi fissi che scoraggino l’illegalità nei vari quartieri della città, perché non possiamo più vivere con la paura di perdere tutti i nostri sacrifici e anche la vita». Nel frattempo per Ferragosto le forze dell’ordine hanno previsto una task force speciale per i controlli a partire dall’ora di cena fino alle prime luci dell’alba in materia di stupefacenti (saranno presenti anche i cani antidroga sulle spiagge) di osservanza delle norme e di rispetto di orari e controlli su strada. Tutti i lungomare saranno pattugliati, così come i principali svincoli sulla statale da nord a sud, il tutto per consentire il regolare svolgimento della festa, ma tentando di evitare reati, danneggiamenti e eventuali furti in abitazioni incustodite. L’ufficio commercio ha emanato anche un’ordinanza di limitazione della vendita e somministrazione di bevande alcoliche e super alcoliche, di qualunque gradazione solo previa mescita in bicchieri di carta o plastica. Per i tradizionali fuochi d’artificio e per la festa sul lungomare nord scatta anche la modifica alla viabilità: dalle 19 di venerdì alle ore 6 di sabato vige il divieto di transito in via Matteotti, indicativamente nel tratto compreso tra l’intersezione con via Spontini e la rotatoria di piazza Verdi (Batik) con deviazione obbligatoria del traffico in via Spontini.




Le percezioni sono diventate di colpo realtà?
Come sempre in questo Paese ci deve scappare il fatto di cronaca nera affinché qualcosa (il minimo sindacale, non illudiamoci altro…) venga fatto.
Poi, quando si alza il polverone mediatico, nel timore che certi titoloni possamo rovinare la calda estate civitanovese, si destano tutti dal letargo.
Intanto un mio amico che si è giustamente difeso da un’aggressione di 3 marocchinacci sbronzi(perche questo erano) ha il fegato spappolato dalle “percezioni”!
E poi se ache li prendono a quale pena andranno incontro questi pezzenti? Gia me lo immagino.
E’ VERGOGNOSO che uno stato al quale regaliamo il 60% dei nostri sacrifici non riesca a garantire la nostra sicurezza e non riesca a tutelare i cittadini onesti e per bene.
Ma la parola Vergogna è stata da tempo dimenticata in certi ambienti.
Ma che c’entra la movida?? Non è successo in discoteca ma Sono stranieri!!
il sindaco, metta ingiro anche i vigili, ma a piedi e non solo in auto. La pistola voluta, serve anche a faro O.P..
Che dire ?
La strade sono solo 2 : o le forze dell’ordine fanno il loro lavoro al 100% ( e non solo quando c’è da rimpinguare le casse vuote) ed i giudici applicano la legge senza interpretarla.
oppure si dia all’onesto cittadino la libertà di difendersi abrogando il reato di “eccesso di legittima difesa”