Bagno di folla per i Nomadi
Civitanova canta
“Io vagabondo”
In piazza tre generazioni di civitanovesi a ballare e cantare con la band che ha scritto un messaggio su Facebook: "Un miliardo di voci, una sola realtà. Grazie di cuore"
Due ore e mezzo di musica che si sono concluse con la voce corale di una piazza gremita a intonare “Io vagabondo”. Il bagno di pubblico in piazza XX Settembre ha aperto ufficialmente la stagione dei concerti 2015 a Civitanova. Beppe, Cicco, Daniele, Massimo, Sergio, Cristiano hanno percorso nella tappa del tour tutte le nuove canzoni dell’album nuovo “Lascia il segno” e in chiusura i vecchi successi. E’ quello che il pubblico attendeva con forza, con tre generazioni a ballare e cantare: da Dio è morto, a Voglio vivere, Canzone per un’amica e la chiusura senza bis su Io vagabondo. Un calore da parte del pubblico che è piaciuto anche alla band che sulla sua pagina Facebook ha condiviso un post di ringraziamento e la foto della piazza dal palco: “Questa è Civitanova, un miliardo di voci, una sola realtà. Grazie di cuore”.
(l.b.)
(Foto Ciro Lazzarini)













Panem et circenses.
“Dio è morto… una politica che è solo far carriera… con gli odi di partito… Dio è morto”. Vero, assessore?
Prima di salire sul palco a raccogliere i meriti (con un foglietto scritto, per dire quattro parole, penoso), dovrebbe accertarsi che l’organizzazione sia avvenuta nel migliore dei modi. Invece non c’erano sedie in piazza – se la protezione civile non provvede (a Civitanova, come noto, essa era utilizzata negli spettacoli), bisogna adempiere altrimenti. Ci sono persone, soprattutto malate e anziane, che non possono restare più di due ore consecutive in piedi. Allora non si può assistere, come avvenuto, al triste spettacolo della processione di molti spettatori, costretti a recarsi ai giardini, prendere le sedie accatastate e portarle in piazza. La prossima volta, assessore, prima degli onori del palco si sinceri dei oneri dell’organizzazione!