Coppia speronata nel sottopasso,
si fa vivo l’avvocato del pirata:
“Non aveva un coltello”

CIVITANOVA - Il legale interviene e dice che al volante c'era il suo assistito. "E' disabile, non poteva scendere dal veicolo. Andremo alla polizia stradale a raccontare la nostra versione dei fatti"

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L’audi speronata nel sottopasso

di Laura Boccanera

«E’ scappato via perché si è impaurito, ma non aveva né un coltello, né è sceso dall’auto in quanto il mio assistito è disabile». Ridimensiona quanto accaduto ieri nel sottopasso della statale, riconducendo il sinistro all’ambito civile più che penale Alessandro Ciarrocchi, avvocato di P.L., il 28enne che ieri a bordo della sua Audi ha provocato un incidente, speronando un’altra vettura e scappando poi via (leggi l’articolo). I testimoni avevano riferito alla polizia stradale di Porto Recanati che il ragazzo li aveva anche minacciati con un coltello, ma l’avvocato chiarisce questa ipotesi e al posto del suo assistito (che non può camminare, dice il legale, ndr) si recherà nella sede della polizia stradale di Porto Recanati per tentare di chiarire quanto avvenuto. «A tal riguardo preciso che alla guida del veicolo Audi A3 coinvolto nel sinistro avvenuto nel sottopassaggio nei pressi dello Chalet Batik si trovava P.L. – scrive l’avvocato in una nota – le dinamiche del sinistro sono tutte da accertare e a tal riguardo ci recheremo quanto prima con il mio cliente all’ufficio della polizia stradale di Porto Recanati, cui sono delegate le indagini. Escludo categoricamente la presenza di un coltello e senza null’altro aggiungere, al solo fine di far comprendere quando sia inverosimile la ricostruzione del fatto segnalo solamente che L da oltre 9 anni è costretto a vivere su una sedia a rotelle e dunque non è in grado di deambulare». L’avvocato precisa che anche la stessa vettura è predisposta con i comandi manuali e che il giovane non può rimanere a lungo seduto o camminare. Il ragazzo vive a Civitanova e per il suo legale non avrebbe precedenti. «Non ho notizia di precedenti specifici – dice Ciarrocchi – il mio assistito è scappato via perché impaurito da quanto successo, ma ha visto che gli occupanti dell’auto stavano bene, a mio avviso non c’è omissione di soccorso. Se davvero c’è una denuncia per la presenza di un coltello procederemo per calunnia».


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