Il Pd Marche fa i conti con se stesso
Comi: “Uniti a sostegno
del governo regionale”

Si è svolta a Numana l'assemblea regionale. Condivisa la relazione del segretario regionale che ha proposto un partito forte, autonomo e vicino ai territori. Approvati all’unanimità il bilancio consuntivo del 2014 e quello di previsione 2015-17
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Si è svolta a Numana l’assemblea regionale del Pd

Il segretario Francesco Comi

Il segretario Francesco Comi

«Un partito forte, in grado di dare sostegno leale e responsabile al presidente Ceriscioli e all’azione del governo regionale, mantenendo al contempo la propria autonomia di indirizzo. Una forza politica capace di dimenticare le divergenze congressuali e delle primarie, per dare man forte all’azione riformatrice della giunta regionale, che ha a che fare con tanti problemi e poche risorse. Un partito capillare, che si strutturi e si radichi sul territorio e che si prenda cura della formazione di una nuova classe dirigente, grazie anche all’aiuto di chi ha più esperienza». Sono questi i lineamenti del nuovo volto del Pd Marche, tratteggiati dal segretario del partito, Francesco Comi, nel corso della relazione all’assemblea regionale di oggi a Numana.

Si apre, dunque, una nuova fase per il Partito Democratico del post elezioni regionali. Tra i cambiamenti in programma, a livello di struttura partitica, c’è una nuova e più rappresentativa segreteria regionale, la ridefinizione delle aree tematiche, e dei rispettivi responsabili, in modo che corrispondano alle deleghe assessorili, ridistribuite diversamente con la nuova legislatura e il coinvolgimento degli oltre 250 circoli.
All’ordine del giorno dell’assemblea, riunita a Numana su invito e proposta del Pd locale, che ha accolto i componenti dell’organismo regionale democratico con il saluto del proprio capogruppo, Marzio Carletti, anche il bilancio consuntivo 2014 e quello previsionale 2015-2017. Illustrati dalla relazione della tesoriera del partito, Giorgia Sampaoli, entrambi sono stati approvati all’unanimità.
assemblea_regionale_pd_marche (1)Oggetto della riunione assembleare è stata poi l’analisi del voto delle elezioni regionali. Un approfondimento curato dal presidente dell’assemblea regionale, Stefano Stracci, che ha illustrato i dati relativi al voto del 31 maggio, soprattutto dal punto di vista tecnico-statistico, analizzando i risultati elettorali su base demografica, territoriale e partitica. Più politico, invece, il commento di Comi, che ha voluto fare un’analisi del voto “accaldati, ma non a caldo, con cuore calmo”. Il segretario ha espresso soddisfazione per l’ottimo risultato ottenuto, che ha visto il PD attestarsi oltre il 35%, il presidente Ceriscioli oltre il 42% e 15 consiglieri democrat ottenere uno scranno in Consiglio regionale, che salgono a 18 con quelli della coalizione di centrosinistra. Nonostante la consapevolezza del decremento dell’affluenza e della considerevole crescita della Lega Nord, Comi ha evidenziato come “in tutta Italia, il Pd ha registrato, in voti percentuali, un risultato inferiore rispetto all’ultima tornata elettorale regionale. Solo Marche e Toscana hanno smentito questa tendenza”.
Intervenuto anche l’assessore regionale all’Ambiente e ai Trasporti, Angelo Sciapichetti, che ha portato i saluti del presidente della Regione, Luca Ceriscioli, assente per impegni istituzionali. L’assessore ha incitato l’assemblea a valorizzare i risultati positivi ottenuti, senza per questo sottovalutare gli aspetti negativi. “C’è necessità impellente – ha detto Sciapichetti – di riorganizzare il partito, radicandolo sul territorio, stimolando l’iniziativa politica, rilanciando l’attività dei circoli e chiarendo anche il ruolo degli iscritti. Possiamo farlo recuperando una dimensione unitaria a livello regionale. Questa non è la sfida di qualcuno, ma di tutti noi. Ripartiamo dagli importanti risultati centrati, con più ottimismo”.
comi_assemblea_regionale_pd_marche (4)Anche il presidente del Gruppo Pd in Consiglio Regionale, Gianluca Busilacchi, ha espresso soddisfazione per l’esito elettorale: “È chiaro che il Pd ha vinto con una proposta di rinnovamento, che riguarda non solo le persone, ma anche i metodi, in Regione e sui territori. È con una politica chiara e trasparente che possiamo recuperare il rapporto con i cittadini. Ed è questo il compito più importante che la nuova segreteria, guidata da Comi, deve mettere in campo”. Il capogruppo, esprimendo condivisione per il sostegno alla giunta regionale, ha ricordato come “deve essere chiara anche l’azione del Pd, scelta dagli organismi regionali. Dobbiamo rappresentare quel rinnovamento per cui abbiamo vinto le regionali”.



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