“Il pacco con 6 chili di droga?
Credevo contenesse vestiti”
CIVITANOVA - Il pachistano arrestato insieme ad una prostituta dominicana si è difeso davanti al giudice. Ha detto che voleva fare un favore ma non sapeva nulla dello stupefacente. Lui resta in carcere, la donna va ai domiciliari. Fascicolo trasmesso per competenza a Firenze
«Non sapevo cosa contenesse il sacco, credevo si trattasse di vestiti usati. L’ho preso per fare un favore in cambio di qualche decina di euro». Si è difeso così il pachistano di 23 anni finito in manette mercoledì pomeriggio a Civitanova, fermato con un sacco che conteneva un pacco con dentro 5,9 chili di eroina di ottima qualità nascosta nelle fodere di alcune borse da donna, e che sul mercato poteva fruttare sui 3 milioni di euro. Oltre al giovane era stata arrestata anche una prostituta dominicana di 41 anni che aveva ricevuto il pacco e che lo aveva poi consegnato al pachistano (leggi l’articolo). L’udienza di convalida si è svolta questa mattina nel carcere di Camerino, dove sia il pachistano che la dominicana erano detenuti. Il giovane, assistito dall’avvocato Raffaella Cesari, ha detto di essere disoccupato e che per questo aveva accettato di fare un favore, in cambio di qualche decina di euro, e di andare a ritirare un pacco dalla donna dominicana. Più volte ha ribadito che non sapeva cosa il pacco contenesse. «Mi era stato detto di ritirarlo e di lasciarlo vicino all’immondizia» ha spiegato.
Ma i militari del Gruppo operativo antidroga della guardia di finanza di Ancona lo hanno fermato prima che si liberasse del sacco. Il giudice dopo aver convalidato l’arresto ha deciso per la misura cautelare in carcere per il giovane. Il legale del pachistano, dopo la convalida, ha detto che valuterà di fare ricorso in appello contro la misura. Discorso diverso per la dominicana, assistita dall’avvocato Alessio Matarazzi. La donna si è avvalsa della facoltà di non rispondere. E’ stata scarcerata e si trova agli arresti domiciliari. «Attendo lo sviluppo delle indagini per valutare le strategie più opportune da adottare» ha detto l’avvocato Matarazzi al termine dell’udienza. L’indagine si trasferisce alla procura di Firenze. Il giudice Domenico Potetti questa mattina ha infatti deciso la trasmissione degli atti al capoluogo toscano per competenza territoriale. Il pacco è probabilmente arrivato in Italia transitando da Firenze.

