Castello di Brunforte,
Paoloni al sindaco:
“Perchè tanta fretta?”

LORO PICENO - Il consigliere di Insieme Possiamo ricostruisce la vicenda della vendita del bene monumentale e chiede spiegazioni a Ilenia Catalini

- caricamento letture
Il castello Brunforte a Loro Piceno

Il castello Brunforte a Loro Piceno

Non si placano le polemiche per la vendita del castello di Brunforte a Loro Piceno. Ad intervenire è Robertino Paoloni di “Insieme possiamo” che prosegue, sulla stessa lunghezza d’onda del commento di Progetto per Loro (leggi l’articolo), ad accusare il sindaco Ilenia Catalini di aver avuto troppa fretta  e di aver convocato un Consiglio comunale aperto quando ormai la decisione sul futuro del castello era già stata presa.

«Il sindaco – scrive Paoloni –  ha affermato che hanno scelto di scegliere, infatti è lampante che hanno scelto di non far contare nulla il Comune nel futuro della gestione di questo straordinario bene monumentale e ha sostenuto che hanno messo dei precisi paletti, di fatto mettendoli ai loresi».
Paoloni ripercorre l’excursus degli ultimi mesi e ricorda come il suo gruppo abbia presentato un progetto per la fruizione pubblica del bene che aveva riscosso l’approvazione di maggioranza e opposizione: «A questo punto è però iniziato il percorso tortuoso del sindaco che da sola ha incontrato gli acquirenti, per poi spiegarci che il progetto risultava irricevibile dagli stessi e mostrandosi restia a qualsivoglia apertura o possibilità. Tutto doveva essere fatto in fretta e furia. Allora abbiamo organizzato un incontro al Teatro per presentare il nostro progetto ai cittadini, disposti a migliorarlo/modificarlo, ricevendo, anche in questa occasione, l’approvazione della platea. Subito dopo il sindaco ha indetto il Consiglio comunale aperto, dandone però pochissima pubblicità, di sabato mattino, quando molti cittadini sono impossibilitati a partecipare, e mettendo a disposizione i documenti a noi consiglieri solamente il giovedì precedente l’incontro. Malgrado tutto questo, la mattina del sabato la Sala consiliare traboccava di persone, incerte e disorientate sul futuro del bene monumentale più importante di Loro Piceno che da sempre lo rappresenta. In conclusione, se eravamo stati convocati per redigere un progetto condiviso ci siamo invece trovati a firmare una convenzione già decisa».

Robertino Paoloni

Robertino Paoloni

Paoloni spiega anche la scelta di abbandonare l’aula durante la votazione: «Abbiamo presentato una mozione di rinvio dell’approvazione della convenzione, per rivederla insieme ai futuri proprietari verso i quali nutriamo il massimo rispetto, al fine di rimodulare la convenzione ed adottare, dove possibile, le richieste dei cittadini. Anche questa è stata bocciata. A questo punto vista l’inutilità del Consiglio comunale aperto, visto che i cittadini non sono stati minimamente presi in considerazione e visto che la scelta di votare quel documento era già stata presa prima del Consiglio abbiamo ritenuto inutile la nostra presenza».

Paoloni precisa in merito alla proposta di ricorrere al diritto di prelazione sul bene del valore di circa 2milioni: « Mai il mio gruppo ha voluto percorrere la strada della prelazione, mai il sottoscritto ha proposto questa possibilità e mai ho parlato di cifre in quanto lo stessa sindaco ha detto più volte che non conosce la cifra della vendita e che non vuole conoscerla.
Ho chiesto un rinvio, anche con tempi brevi, e il sindaco  ha capito che ho chiesto il diritto di prelazione. Forse c’è qualcosa che non funziona nell’interpretazione delle parole? O forse si doveva fare tutto in fretta e furia per accontentare qualcuno?»


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X