Festa per salutare
il colonnello Papetti,
tanti ospiti al Park Hotel
Il comandante provinciale della Guardia di finanza lascia la nostra provincia a settembre. "E' stato il mio comando più importante". Il generale Sirico "Sarà difficile sostituirlo". Divertimento e risate con Lando e Dino: "Continua a invitarci, forse non sa che diciamo cretinate"

Il colonnello Papetti e alcuni dei suoi ospiti con Lando e Dino

Il colonnello Paolo Papetti e la moglie
di Gianluca Ginella
(foto di Lucrezia Benfatto)
Ha saputo comandare senza farlo pesare ai suoi uomini: questa la caratteristica con cui il colonnello Paolo Papetti ha guidato il comando provinciale di Macerata della guardia di finanza per 5 anni. A settembre lascerà l’incarico per trasferirsi ad Ancona e al suo posto arriverà da Isernia il colonnello Amedeo Gravina. Ieri sera il colonnello Papetti ha voluto salutare i suoi uomini, gli amici, gli organi d’informazione e lo ha fatto con una bella festa organizzata al Park Hotel di Pollenza. Cena e poi lo spettacolo dei comici Lando e Dino «Sono 3 o 4 volte che il colonnello ci invita, forse non si è accorto che diciamo cretinate» hanno esordito i due comici legati a Papetti da un’amicizia.
Un problema per Lando e Dino è stato trovare battute sui finanzieri «non ne esistono, ce ne sono solo sui carabinieri». Presente l’intero staff di Papetti e i comandanti dei vari reparti e di compagnie e tenenze presenti sul territorio. C’era anche il generale Umberto Sirico, comandante regionale della Guardia di finanza: «So che sarà difficile sostituire un comandante come Papetti, è uno che ha lasciato il segno. Il comando provinciale di Macerata è uno dei fiori all’occhiello delle Marche». «Questo è stato il mio comando più importante» ha detto Papetti nel salutare i suoi uomini e nel ringraziarli. Così come ha ringraziato sua moglie «ma a lei mando anche un bacio» perché spesso in questi anni è stato costretto a lasciarla sola per il lavoro («fare il comandante provinciale toglie molto alla famiglia») o perché a volte ha dovuto rinunciare ad una vacanza per motivi di servizio.
«Viaggiare è la nostra unica passione, mia e di mia moglie» ha detto e proprio un viaggio è stato il regalo dei colleghi. Non prima però di avergli fatto uno scherzo dicendogli che il viaggio era previsto in gommone e si consigliava di non portare i documenti. Oltre a ricordare le operazioni più importanti, ha anche ringraziato i giornalisti e le varie testate con cui ha avuto un rapporto di collaborazione in questi anni, citando questo quotidiano on line «perché è una realtà come non ne esistono altre in Italia. Devo dire che a volte il comandante regionale mi diceva di apprendere le notizie prima da Cronache Maceratesi che da me». Una serata piena di buonumore che però non poteva non concludersi con un po’ di tristezza per un comandante che se ne va dopo 5 anni, un («marchigiano doc, verace e vivace» lo ha descritto il generale Sirico) che ha lasciato un segno per l’organizzazione, per il grande impegno delle fiamme gialle nei cinque anni in cui Papetti è stato a Macerata, sempre in prima linea in settori come la tutela al Made in Italy, la lotta all’evasione e ai furbetti con numeri (come quello sui sequestri di merce contraffatta) che hanno portato il comando provinciale ai vertici italiani.















Un ottimo comandante, che lascia un segno sicuramente positivo nella provincia di Macerata. Buon lavoro nel nuovo incarico anconetano.
Un sarnanese doc, lo ricordo bambino e ragazzetto. Credo che molti dei suoi meriti sono ascrivibili anche alla solidità e moralità di suo padre, il maestro Papetti, e alla dolce fermezza della madre. In bocca al lupo per il nuovo incarico e grazie per tutto ciò che hai cercato di moralizzare. Perdonami il “tu” giacobino, ma da sarnanese a sarnanese, il lei potrebbe sembrare snobbarti, invece ti ho seguito e apprezzato tantissimo e te lo dico ora che te ne vai, anche se più volte ho avuto la tentazione di farlo personalmente .In bocca al lupo e tante cose belle per la tua carriera e la tua famiglia.
In bocca al lupo!