Mercatone chiude 35 punti vendita
Civitanova si salva
Annunciata la sospensione temporanea delle attività entro il 15 giugno e l’adozione della cassa integrazione straordinaria per tutti i lavoratori dei negozi coinvolti
di Laura Boccanera
Il Mercatone Uno chiude 35 punti vendita entro il 15 giugno 2015. Salva Civitanova. Non dovrebbe essere a rischio la continuità delle attività del colosso dell’arredo presente a Civitanova e in fase di riorganizzazione a livello nazionale. Una crisi che la holding sta cercando di fronteggiare da mesi anche con l’ingresso di nuovi acquirenti e finanziatori, ma che costerà nel brevissimo periodo (il 15 giugno appunto) il sacrificio di 35 punti vendita sui 78 presenti in tutta Italia. Civitanova però è salva: i dipendenti sono tranquilli, non è arrivata nessuna informativa, la merce continua ad arrivare ed è attiva anche la promozione con il rimborso dell’Iva che è stata appunto attivata solo in quegli store che proseguiranno le attività. A comunicare la chiusura è l’ufficio stampa del gruppo a seguito di una riunione con il Ministero «Nel corso della riunione i Commissari (il gruppo è in amministrazione straordinaria dal 7 aprile ndr) hanno confermato la situazione di grave difficoltà economico-finanziaria del Gruppo che, in attesa di poter accedere alle garanzie statali per le grandi mprese, può disporre di risorse finanziarie molto limitate. Per questo motivo è stata preannunciata la sospensione temporanea delle attività di circa 35 punti vendita entro il 15 giugno 2015 e l’adozione della cassa integrazione straordinaria, oggetto del precedente accordo, per tutti i lavoratori dei negozi coinvolti. I Commissari, tuttavia, ritengono che, subordinatamente all’auspicato reperimento delle necessarie risorse finanziarie, possa riattivarsi, entro la fine del corrente anno, una consistente parte dei punti vendita che verranno sospesi e ritrovare così un equilibrio di cassa tale da consentire una gestione economica degli stessi».
