Truffatore di parroci in manette,
estorsioni fino a 70mila euro
CIVITANOVA - E' stato arrestatoo dai carabinieri Vincenzo Di Maso, 34enne civitanovese. Denunciata per favoreggiamento una complice, una 24 anni alla quale erano intestate le carte poste pay con le quali venivano effettuati i pagamenti
Fingeva che la moglie era morta, di trovarsi in gravi difficoltà economiche, a volte anche di essere stato vittima di un incidente stradale. Menzogne per impietosire parroci ed esponenti del clero e passare poi all’estorsione. E’ finito in manette per estorsione, truffa e molestie Vincenzo Di Maso, 34enne di Civitanova, truffatore dei parroci, arrestato nella serata di ieri dai Carabinieri della Compagnia di Civitanova, in collaborazione con i colleghi della Compagnia di Novafeltria. Denunciata per favoreggiamento una complice, una ragazza rumena di 24 anni alla quale erano intestate le carte poste pay con le quali venivano fatti i pagamenti. Un’indagine durata un paio di mesi e che ha portato all’esecuzione dell’ordinanza cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Rimini. L’uomo avrebbe infatti truffato per 70mila euro un sacerdote di San Marino, una pratica che aveva utilizzato anche con altri clerici, sempre allo scopo di ottenere del denaro. All’inizio di marzo però un sacerdote insospettito ha sporto denuncia nella caserma di Pennabilli per tentata truffa. Il prelato ha raccontato di aver ricevuto una telefonata attraverso la quale un ignoto interlocutore avanzava una singolare richiesta di denaro che era apparsa al religioso molto strana e non veritiera. A seguito della denuncia veniva avviata una tempestiva attività di indagine da parte dei Carabinieri della Compagnia di Novafeltria e della Stazione di Pennabilli in collaborazione con quelli di Civitanova. L’analisi dei traffici telefonici ha permesso di individuare, in prima battuta, il soggetto responsabile della tentata truffa.
Con l’avanzare delle indagini è emerso che Di Maso attuava lo stesso modus operandi, sceglieva sempre parroci e tramite raggiri sul suo stato di bisogno o storie strappalacrime costringeva le vittime a farsi versare rilevanti somme di denaro. E il parroco di San Marino in varie occasioni è arrivato a versare fino a 70mila euro. L’uomo era vittima del truffatore da gennaio 2014 e lo esasperava con continue richieste di denaro e minacce dal tono estorsivo. Alla fine, esasperato il sacerdote si è rivolto ai carabinieri denunciando anche il metodo con il quale la truffa veniva esplicata. Di Maso infatti si sarebbe fatto consegnare i contanti attraverso ricariche postepay. Un “business” che aveva avuto successo anche con parroci della valmarecchia, del ravennate, del bellunese e della capitale. Tra i complici anche una 24enne rumena intestataria delle carte postepay, anche lei civitanovese denunciata per favoreggiamento. L’uomo si trova ora agli arresti domiciliari in attesa dell’interrogatorio di garanzia. E’ difeso dall’avvocato Domenico Biasco.

