Bprm punta in alto, Tartuferi:
“Il nostro obiettivo
è la quotazione in borsa”
VIDEO - Il presidente della Banca della Provincia di Macerata ha presenziato alla tavola rotonda al'Abbadia di Fiastra con esperti di investimenti e la conduzione del vicedirettore di Radio24 Sebastiano Barisoni

Tra gli ospiti anche il past president di Confindustria Marche Nando Ottavi e il direttore della Banca d’Italia di Ancona Gabriele Magrini Alunno
di Gabriele Censi
Una banca può anche essere piccola e contemporaneamente puntare in alto, anche a quotarsi in borsa. E’ l’ambizione svelata ieri nel corso della tavola rotonda all’Abbadia di Fiastra dal presidente Bprm Loris Tartuferi, stimolato dalle domande di Sebastiano Barisoni, vice direttore di Radio 24. Il conduttore di Focus Economia ha reso piacevole e anche divertente una serata che poteva sembrare riservata agli addetti ai lavori visto il tema: “Valorizzare il proprio patrimonio in uno scenario a tassi zero”. Un grande evento di finanza internazionale organizzato dalla Banca della Provincia di Macerata, per parlare di mercati e consulenza finanziaria, di opportunità d’investimento nell’attuale scenario economico e di come si sia modificata l’offerta degli emittenti in tal senso.

Il direttore generale della Banca della Provincia di Macerata Ferdinando Cavallini e il presidente Loris Tartuferi
Dopo l’introduzione del responsabile marketing Roberto Chientaroli è toccato appunto a Loris Tartuferi e al direttore Ferdinando Cavallini rispondere al conduttore che è partito da un assunto: «Dopo 7 anni di crisi nulla può tornare come prima, in un contesto nuovo resta sempre al centro la necessità di riforme, la pubblica amministrazione per prima, e la valorizzazione del merito. Non tutti si sono comportati bene in passato, le banche ma anche le imprese». Tartuferi e Cavallini hanno spiegato come riescono a coniugare il ruolo di banca territoriale e la necessità di innovazione: «Abbiamo ridotto i costi fissi e cerchiamo di guardare sempre a due obiettivi, la remunerazione degli azionisti e il sostegno all’econonia locale, cerchiamo dove non abbiamo risorse interne i migliori consulenti internazionali e così garantiamo professionalità in ogni settore». Il presidente con un bilancio che ha raggiunto il pareggio ha poi palesato gli obiettivi di medio e lungo termine: «Ho già svolto più mandati e non so se sarò io a guidarlo questo percorso, che rimane nel segno della autonomia e indipendenza della banca: intendiamo crescere oltre la dimensione attuale, non con fusioni ma, se ci sono opportunità, con acquisizioni e più in là quotandoci in borsa»

Giorgio Ventura, Fabrizio Fiorini, Sebastiano Barisoni e Paola Toschi
La tavola rotonda ha proposto poi il punto di vista e le idee di investimento di alcuni tra i più prestigiosi gestori di fondi internazionali, con la partecipazione di Giorgio Ventura, country head di Carmignac Italia, Paola Toschi, market strategist di J.P.Morgan Asset Management e Fabrizio Fiorini, direttore Investimenti Diretti di Aletti Gestielle Sgr. Come piazzare 10 mila euro sul mercato, è stato il quesito finale posto loro da Barisoni. Gli esperti si sono divisi su azioni o obbligazioni, Europa, Usa o paesi emergenti. Molte critiche sono state indirizzate al presidente della Consob Giuseppe Vegas che ha parlato recentemente di un rischio di bolla azionaria. Non emerge al termine un solo punto di vista, ma tutti concordano sulla necessità di diversificare. Si è trovata la sintesi soprattutto nel bisogno di operare con persone di fiducia e competenti.
Chiusura a sorpresa con una grande torta che ha anticipato la festa del nono compleanno: il 15 maggio 2006 veniva fondata la banca.





















Complimenti al Dott. Tartuferi ed al suo staff. I risultati della Banca dimostrano che quando ci sono persone capaci ed integre è ancora possibile fare impresa e farla bene.
Un bell’esempio di azienda integra che ha saputo muoversi con la politica dei piccoli ed oculati passi
Un raro esempio di sana gestione.
Complimenti a Loris e ai suoi collaboratori