Speed check, l’ex comandante
sentito in tribunale
CORRIDONIA - Imputato Paolo Pettinari, accusato di abuso d'ufficio. Ripercorrendo l'iter delle delibere per l'acquisto dei rilevatori di velocità ha esposto la sua posizione in merito al reato contestato: "Ho fatto presente il conflitto d'interessi chiedendo la nomina di un altro responsabile"
Abuso d’ufficio per la vicenda degli speed check, parla per la prima volta l’ex comandate dei vigili urbani di Corridonia Paolo Pettinari, 55 anni, di Osimo. Il maggiore, attualmente ancora alle dipendenze dell’amministrazione ma con un ruolo diverso, è stato sentito oggi al tribunale di Macerata dal collegio dei giudici presieduto da Claudio Bonifazi. Difeso dall’avvocato Marco Battellini in aula c’era un legale sostitutivo, l’avvocato Massimiliano Cingolani. Ripercorrendo l’iter delle delibere per l’acquisto dei rilevatori di velocità, l’ex comandante ha esposto davanti anche al pm Rosanna Buccini la sua posizione in merito al reato contestato. «Ho sempre fatto presente al Comune – ha detto Pettinari – il mio possibile conflitto di interessi chiedendo infatti per iscritto che il segretario comunale nominasse un altro responsabile del procedimento diverso da me. Il mio curriculum era noto all’amministrazione al momento della mia assunzione, quindi sapevano le mie competenze». Il riferimento è stato fatto per la Cesiss, il centro studi indipendenti sulla sicurezza stradale, di cui era presidente. Alla Cesiss era legata all’epoca dei fatti, si va da un periodo di tempo compreso tra il 2007 e il 2009, una società che ha venduto gli speed check al comune di Corridonia. Procedura di cui si sarebbe occupato anche l’ex comandante. Tra Pettinari e il segretario comunale ci sarebbero stati almeno sette scambi epistolari, protocollati, dove l’ex comandante chiedeva di essere sostituito visto il suo ruolo. Alla fine è stato cambiato il segretario comunale e il nuovo ha proceduto a nominare un altro responsabile del procedimento diverso da Pettinari. La documentazione prodotta, secondo la difesa, dovrebbe far cadere l’accusa di abuso d’ufficio. Prossima udienza ad ottobre.
(Mar. Ve.)
