Ispezione nelle strutture abbandonate
Trovati un clandestino all’ex fiera
e tracce di eroina
CIVITANOVA - I carabinieri hanno effettuato un blitz all'alba sorprendendo nell'ex padiglione un cittadino di origine marocchina di 41 anni, senza documenti. Visitato anche l'ex liceo scientifico sulla statale 16 a Fontespina e la struttura di via Parini dove sono state trovate tracce di bivacchi
di Laura Boccanera
Blitz nei luoghi abbandonati di Civitanova. Questa mattina all’alba, per due ore, dalle 5 alle 7, 15 uomini dei carabinieri della Compagnia di Civitanova diretta dal capitano Enzo Marinelli hanno effettuato un sopralluogo negli spazi pubblici di degrado e in abbandono della città, primo fra tutti l’ex ente fiera. Da tempo la situazione dello spazio espositivo di largo Caradonna è noto a forze dell’ordine e amministrazione e nel blitz di questa mattina i carabinieri hanno trovato all’interno un cittadino di origine marocchina di 41 anni, senza documenti e clandestino. Sull’uomo pendeva anche un provvedimento di espulsione emesso dal tribunale di Bologna con l’obbligo di abbandonare il territorio nazionale. Il marocchino è stato dunque denunciato per inosservanza al provvedimento e per occupazione e invasione di edifici. I controlli si sono estesi anche ad altri palazzi in abbandono e spesso ostello di sbandati e clandestini. Questa mattina i carabinieri hanno visitato anche l’ex liceo scientifico sulla statale 16 a Fontespina e la struttura di via Parini. Qui non sono stati ritrovati occupanti abusivi, ma nell’ex liceo sono state ritrovate tracce di occupazione con un letto completo di rete e materasso, un tavolino e dei capi di abbigliamento. All’ente fiera i militari hanno rinvenuto anche tracce di consumo di stupefacenti e in particolare dell’uso di eroina.
In merito al risanamento e alla bonifica dei luoghi pubblici questa mattina i vigili urbani sono intervenuti dietro al chiosco di prodotti gastronomici in piazza al confine con i giardini. Il titolare aveva infatti segnalato più volte che l’interstizio fra il chiosco e la recinzione dei giardini veniva spesso usata come latrina da barboni e mendicanti. La municipale è intervenuta apponendo una grata che ne blocca l’accesso.

